16 Gennaio 2009

Sale la fibrillazione dei cittadini del litorale

  Sale la fibrillazione dei cittadini del litorale in vista della decisione della Prefettura sulla destinazione dei rom che saranno trasferiti nei prossimi giorni dai campi nomadi della Capitale. La prospettiva che gli zingari possano essere accolti tra Ladispoli e Cerveteri allarma non poco la popolazione che ha aderito massicciamente alla petizione organizzata da alcune aggregazioni civiche. Oltre duemila firme, raccolte dall’associazione Sviluppo per Cerveteri, sono state consegnate al protocollo del palazzetto comunale e contestualmente inviate anche al presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, per testimoniare il secco diniego della cittadinanza all’arrivo dei nomadi. Stessa mobilitazione popolare è stata intrapresa a Ladispoli, città che già in passato pagò un pesante dazio all’insediamento forzato dei profughi dell’Est europeo negli anni ottanta. Della spinosa vicenda si stanno occupando anche i partiti politici, come Forza Nuova, che ha raccolto altre centinaia di firme per ribadire il no della gente ai rom. Sul litorale c’è apprensione per la data del 22 gennaio quando si dovrebbe conoscere l’ubicazione dei campi nomadi fuori del grande raccordo anulare.  «La popolazione di Cerveteri e Ladispoli – dice il coordinatore del Codacons del litorale, Angelo Bernabei – si attende una decisione responsabile da parte delle autorità preposte. Catapultare qui centinaia di nomadi, bisognosi di ogni tipo di assistenza pubblica, significherebbe il colpo di grazia per un litorale che già soffre di problemi di crescita. Siamo pronti a forme di civile ma ferma protesta se dovessero essere traghettati a Ladispoli e Cerveteri le famiglie degli zingari».
 

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