Saldi,falsa partenza non c’ è ressa nei negozi
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fonte:
- Il Mattino
Roberta Mediatore Prima mattinata di saldi estivi decisamente sotto tono ad Avellino. Pochissimi, lungo corso Vittorio Emanuele, i consumatori interessati a fare acquisti, mentre gli esercizi commerciali restano per lo più vuoti. A poco valgono le indicazioni di sconto comparse sulle vetrine dei negozi a conclusione di una stagione commerciale che la crisi economica, ancora profondissima, mette a serio rischio. E la delusione è grande per gli esercenti, le cui attività sono già state sottoposte a dura prova nei mesi scorsi. Chi contava sui ribassi, tra il 30 e il 70 le percentuali di sconto offerte alla clientela, ha dovuto constatare che l’ avvio non è di quelli sperati. La convenienza, insomma, non basta più ad invogliare all’ acquisto e i consumatori paiono limitarsi all’ indispensabile, preferendo evidentemente beni essenziali all’ abbigliamento e alle calzature: passanti carichi di buste e negozi affollati sono solo un ricordo delle passate stagioni, quando argomenti del giorno erano la caccia ai prodotti preferiti e i consigli contro le possibili fregature. Fatta eccezione per un paio di esercizi, come «Tezenis» e «Original Marines», già noti al pubblico per i prezzi competitivi e la versatilità dei prodotti distribuiti, non sono soltanto i rari punti vendita tradizionali rimasti nella via del centro a pagare le conseguenze della crisi: rari gli avventori anche in esercizi solitamente molto frequentati. Grandi catene incluse, eccetto lo store «Benetton» dove le promozioni fanno ottenere risultati discreti. «La partenza è lenta ? commenta il titolare di ?Miranda? ? ed è già stato un anno particolarmente difficile a causa della crisi. Oltretutto, il tempo inclemente non ha aiutato e ora la gente sembra ancora poco convinta dai prezzi, anche quando sono particolarmente bassi». «È solo l’ inizio. ? commenta il proprietario di ?Nara Camicie? ? Per il momento non si può dire come andrà e si spera che migliori». La situazione non cambia da «Intimissimi», «Calzedonia» e «Yamamay», dove ci si aspettava una partenza certamente più entusiasmante. «Si comincia indubbiamente a rilento ? è il commento anche da ?Zara? ? ma è probabile che abbia influito il fatto che i saldi inizialmente previsti il 6 luglio siano poi stati anticipati al giorno 2. Magari molti clienti non sono ancora ben informati». Stesso scenario da «G.P. per Noy», dove la previsione di un afflusso maggiore di clienti aveva indotto i gestori ad aumentare la quantità di personale in vista della riduzione dei prezzi: «Per ora non pare servire. ? commentano ? La gente si limita a chiedere informazioni sugli sconti, guarda la merce e dice che magari tornerà più avanti». La richiesta di informazioni sembra una costante in tutti i negozi del corso. Molto più che in passato e ben prima dei saldi. «La recente promozione interna ? spiegano da ?Urban Jungle? – ci ha aiutati. Ma in molti entravano solo per domandare quando la percentuale di sconto sarebbe salita. Ora continua ad accadere lo stesso». Intanto, la maggior parte dei consumatori attratti dai primi acquisti scontati e meno intenzionati alle rinunce è costituita da giovani e giovanissimi, richiamati da articoli dei loro marchi favoriti, purché però a budget ridotto, come per il resto dei compratori. Ad ogni modo, le attese del Codacons, che ogni anno fornisce le stime ufficiali sulle tendenze dei consumatori nel periodo di sconti stagionali, non sono rosee e i saldi estivi di quest’ anno faranno registrare un nuovo record nel calo degli acquisti in tutta la regione. Le vendite in Campania, secondo l’ associazione, scenderà del 18% rispetto al 2012. «Solo la metà delle famiglie ? dice il Codacons – potrà permettersi compere e il valore medio dello scontrino scenderà a 92 euro». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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