18 Agosto 2013

Saldievacanze,l’ agostoflopdell’ Italia

Saldievacanze,l’ agostoflopdell’ Italia

GENOVA. Saldi disertati, ristoranti e alberghi vuoti che lasciano gli stagionali a casa. La luce infondo al tunnel della crisi annunciata dal governo ancora non si vede nelle città e nelle spiagge italiane: l’ agosto 2013 è, secondo le associazioni di settore, un agosto di piena recessione, di consumi ridotti al lumicino. Secondo i dati Eurostat il Pil italiano nel secondo trimestre del 2013 è calato “solo” dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e del 2% rispetto al 2012. Ma se guardiamo – ad esempio – ai numeri dei saldi estivi, secondo le associazioni di categoria il quadro è ben più nero. Anche se non c’ è accordo tra le diverse sigle sui numeri. Secondo Federconsumatori e Adusbef, i saldi estivi hanno segnato sinora un calo del9%, ma con puntesino al 17%. La flessione nazionale è stata temperata nelle grandi città dal turismo – dove si suppone maggiore il peso degli acquisti da parte degli stranieri – ma dove tale flusso è inesistente il crollo è arrivato al17%. Solo una famiglia su 3, sottolineano i consumatori, ha acquistato a saldo, con una spesa di circa 117 euro a nucleo, per un giro di affari vicino almiliardo (936 milioni di euro). Tali acquisti, in ogni caso, si sono solo concentrati su prodotti necessari, ai quali le famiglie hanno rinunciato nel corso dell’ anno, proprio inattesa delle vendite promozionali. Secondo il Codacons, invece, il calo sarebbe maggiore: intorno al 20%. Federazione Moda Italia – Confcommercio, sulla base dei questionari distribuiti nei negozi, evidenzia un calo medio del 7-8%, una media nazionale che tiene conto dei risultati migliori delle vie della moda dei grandi centri e dei Comuni turistici e di quelli, sconsolanti, delle periferie. Altro fronte che preoccupa è quello del turismo: dopo i dati pubblicati da Ipr Marketing secondo cui solo il 64% degli italiani si è concessa un periodo di ferie fuori casa, la Coldiretti calcola in 25mila posti di lavoro stagionali persi nella ristorazione turistica. Un segnale della perdurante difficoltà dell’ economia italiana arriva anche dalla fotografia sui mutui alle famiglie italiane per comprare casa che, sottolinea Confartigianato, nel primo trimestre 2013 sono calate del 13,8% rispetto a fine 2012. Colpa anche del costo dei mutui che, nonostante la diminuzione di 27 punti base registrata nell’ ultimo anno, si confermano i più cari d’ Europa con un tasso medio d’ interesse, a maggio 2013, pari al 3,53%, superiore di 66 punti base rispetto al tasso del 2,87% dell’ area euro.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this