27 Dicembre 2009

SALDI:COUNT DOWN 2/1;CONSUMATORI,FLOP,BUDGET 130 EURO/ANSA

 
 
CONSUMI NATALIZI -20%; GIA’ SCATTATE CORSA PREVENDITE

           
            (ANSA) – ROMA, 27 DIC – Ufficialmente si parte tra pochi
giorni, il 2 gennaio, ma la corsa ai saldi invernali è già
scattata come ogni anno con settimane di anticipo. Molti gli
esercizi commerciali che ormai da anni praticano ‘sconti’ reali
ai clienti abituali avvisandoli via sms, email o telefono, della
partenza delle prevendite. Il 2 gennaio comunque saldi al via in
quasi tutti le regioni, Lombardia e Lazio in testa. Si parte il
5 invece in Abruzzo, Liguria, Puglia, il 7 in Molise, Toscana,
Umbria, l’6 in Sardegna.
  I saldi invernali saranno però "un flop", secondo il
Codacons, e "faranno registrare riduzioni degli acquisti
comprese tra il 10 e il 20% specie nelle grandi città", con un
budget a testa a disposizione che non supererà i 130 euro.
Insomma, i negozianti già alle prese con un calo di almeno il
25% delle spese natalizie secondo i calcoli di Federconsumatori,
avranno poco di che gioire. Proprio "per stimolare la
domanda", Abusbef e Federconsumatori chiedono così l’immediato
anticipo dei saldi, senza attendere la data ufficiale di avvio.
La proposta al governo è da fare "da un lato decreti immediati
per iniziare i saldi già nei prossimi giorni senza attendere le
date preventivate di gennaio e dall’altro il Governo veda di
attuare finalmente un processo di detassazione per almeno 1.200
euro annui alle famiglie a reddito fisso" affermano le due
associazioni dei consumatori.
    Il Codacons però non concorda, individuando proprio nella
prossimità tra le feste natalizie e l’inizio delle vendite
scontate, una delle ragioni del flop. "Molteplici" comunque i
motivi per i quali i saldi falliranno, secondo il presidente
Codacons Carlo Rienzi. Oltre "all’eccessiva vicinanza alle
festività natalizie che hanno già prodotto uno svuotamento dei
portafogli degli italiani, vi è un eccessivo livello dei prezzi
specie nel settore dell’abbigliamento e delle calzature, che
nonostante i saldi registrerà listini troppo elevati. Da
registrare poi – afferma – il budget delle famiglie per i saldi
sempre più ridotto da rincari, rate, mutui e bollette e un
generale clima di sfiducia dovuto alla crisi economica".
  Per il Codacons, "appena il 50% delle famiglie potrà
avvalersi dei saldi, perché l’altra metà non avrà budget da
dedicare a nuovi acquisti. In discesa inoltre la spesa procapite
durante gli sconti, che si attesterà sui 130 euro a persona
(considerati gli aumenti dei prezzi). In linea generale –
conclude Rienzi – prevediamo un totale flop dei saldi invernali,
con vendite in picchiata fino al 20%". Comunque, nonostante le
rassicurazioni giunte dal governo sul fatto che non ci saranno
rincari in materia di tariffe, le associazioni dei consumatori
assicurano che "resteranno vigili per verificare che ciò
avvenga effettivamente".
   Già prese d’assalto nelle giornate prenatalizie, le
cittadelle dell’outlet lo saranno ancor di più in periodo di
saldi, da consumatori alla caccia di offerta con percentuali di
sconto oltre il 50-60%.
   Tra i consigli per evitare fregature nel periodo dei saldi il
Codacons ricorda, tra l’altro, di conservare sempre lo
scontrino; di confrontare i prezzi tra i diversi esercizi; di
diffidare degli sconti superiori al 50%; di verificare che non
ci siano oneri aggiuntivi per l’utilizzo di carte di credito o
di bancomat. (ANSA).
 

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