19 Gennaio 2013

Saldi, vendite sopra le attese

Saldi, vendite sopra le attese

Roma – A due settimane dall’ avvio dei saldi, non pare essersi verificato il temuto crollo delle vendite: l’ inizio dei saldi invernali del 2013, partiti in quasi tutta Italia il 5 gennaio, ha fatto registrare un’ inversione di tendenza sostanzialmente positiva rispetto ai saldi invernali del 2012, sebbene con notevoli differenze territoriali . Secondo la rilevazione della Confesercenti , le vendite sono state positive o stabili al Nord e al Centro, ma al Sud si compra di meno. Un “sondaggio” fra i commercianti, comunque, fa emergere che una piccola ripresa non basta a compensare il crollo delle vendite (-15%) rilevato a Natale. Nel dettaglio, risultati positivi in Liguria , dove le vendite della seconda settimana sono rimaste in linea con la prima: l’ aumento si conferma intorno al 6%, rispetto al +10% riscontrato nei primi sette giorni; nella città di Genova , però, il trend positivo dall’ avvio dei saldi (+15%) si è confermato anche nella seconda settimana. A Milano e in quasi tutta la Lombardia il trend rimane positivo, anche se si registra, rispetto alla prima settimana, una lieve flessione «fisiologica» del 2-3%. Anche dalla Toscana arrivano dati soddisfacenti, con uno scontrino medio di 200 euro e un inizio della seconda settimana dei saldi stazionaria; a Firenze si conferma sostanzialmente il trend positivo, con incremento medio del 10% nella prima settimana e un +6-7% nella seconda. A Roma, invece, la situazione è stazionaria. Diverso il quadro nelle regioni meridionali : a Napoli, dopo un inizio stentato anche a causa del maltempo, si registra addirittura un -20% rispetto ai saldi del 2012, un dato che si conferma in tutta la regione. A Bari, dopo un avvio «normale», i commercianti denunciano una situazione di crisi e un -20%: lo scontrino medio è stato di 60-70 euro, e sono andate decisamente meglio le vendite di abbigliamento per donna e bambino. Nel tardo pomeriggio, questo “entusiasmo” è stato in parte frenato dal Codacons , secondo cui non ci sarebbe stato alcun incremento degli acquisti durante i saldi invernali in corso rispetto al 2012: è vero che le vendite stanno andando meno male rispetto agli sconti di fine stagione dello scorso anno (con picchi del -30%), ma ciò « non deve trarre in inganno », visto che «gli unici acquirenti sono i turisti stranieri». Secondo l’ associazione di consumatori, da parte degli italiani nelle prime due settimane di saldi si sta registrando una diminuzione media del 10%, più pesante nell’ Italia meridionale . A risentire del calo delle vendite sono soprattutto i piccoli negozi e le periferie, mentre risultati positivi si registrano negli outlet e nelle boutique di alta moda: «Ormai i saldi sembrano riservati solo ai ricchi e ai turisti stranieri – ha detto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Le famiglie italiane non hanno più soldi da destinare agli acquisti di beni non essenziali, e rispetto a quattro anni fa spendono durante gli sconti di fine stagione un budget ridotto del 50%. Sono i turisti la vera fonte di guadagno per i commercianti, poiché gli stranieri, non risentendo in modo particolare della crisi, sono gli unici a potere spendere nel nostro paese».                    

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