Saldi, valanga di acquisti ma la spesa resta invariata
-
fonte:
- L`Unione Sarda
MILANO Aumenta il numero delle famiglie che si potranno permettere uno o più acquisti, ma la spesa complessiva resterà invariata. Scenario in grigio in vista dei saldi di fine stagione secondo i primi dati elaborati dall’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori: la spesa si attesterà su una media di 179,4 euro a famiglia come lo scorso anno. È quanto scrivono in una nota Adusbef e Federconsumatori definendo la situazione di «galleggiamento». Non si spenderà di più ma ci sarà un leggero ampliamento del numero di famiglie che acquisteranno a saldo: saranno 9 milioni e 100 mila (cioè il 38%) e approfitteranno degli sconti, per un giro di affari complessivo di 1,6 miliardi. Sostanzialmente analoghe in linea di tendenza (anche se cambiano i numeri delle stime) le valutazioni del Codacons, un’ altra associazione a tutela dei consumatori, secondo cui non ci sarà alcuna impennata delle vendite durante i saldi invernali che partiranno il 5 gennaio, ma crescerà il numero di famiglie che potrà permettersi qualche acquisto durante il periodo di sconti. Quest’ anno quasi una famiglia su 2 (il 45%) approfitterà dei saldi, ma con acquisti mirati e un budget che resterà sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, e attorno ai 184 euro a famiglia. Alla base della mancata ripresa delle vendite, secondo l’ associazione, l’ eccessiva vicinanza tra le feste natalizie e la partenza dei saldi. Da notare poi che per la prima volta dopo 8 anni i consumi degli italiani legati alle festività natalizie sono tornati a registrare il segno positivo, con una crescita complessiva del +3% rispetto allo scorso anno e un giro d’ affari che ha raggiunto quota 10,1 miliardi secondo il Codacons. A trainare i consumi di Natale – spiega l’ associazione – sono stati i regali, il settore della casa, i giocattoli, l’ hi-tech e, soprattutto, gli alimentari: per questi ultimi la spesa ha raggiunto quota 2,8 miliardi di euro, con una crescita del +5% sul 2014. Si tratta di una stima superiore a quella della Coldiretti, secondo la quale sono stati messi a tavola 2,2 miliardi di euro. La nota stonata è rappresentata invece dal settore viaggi, a causa di un sensibile calo delle prenotazioni di vacanze o brevi soggiorni all’ estero da parte degli italiani, determinato dalla paura di attentati dopo i gravi fatti di Parigi. In generale i consumi natalizi sono andati addirittura meglio delle aspettative e delle previsioni, e la spesa pro capite ha superato quota 168 euro – aggiunge il Codacons – Sono stati così smentiti i soliti corvi del Natale, ossia coloro che avevano parlato di spesa ferma o in diminuzione per le famiglie e di un Natale amaro che non solo non c’ è stato, ma addirittura si è rivelato più dolce delle aspettative.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
