29 Dicembre 2015

Saldi, valanga di acquisti ma la spesa resta invariata

Saldi, valanga di acquisti ma la spesa resta invariata

MILANO Aumenta il numero delle famiglie che si potranno permettere uno o più acquisti, ma la spesa complessiva resterà invariata. Scenario in grigio in vista dei saldi di fine stagione secondo i primi dati elaborati dall’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori: la spesa si attesterà su una media di 179,4 euro a famiglia come lo scorso anno. È quanto scrivono in una nota Adusbef e Federconsumatori definendo la situazione di «galleggiamento». Non si spenderà di più ma ci sarà un leggero ampliamento del numero di famiglie che acquisteranno a saldo: saranno 9 milioni e 100 mila (cioè il 38%) e approfitteranno degli sconti, per un giro di affari complessivo di 1,6 miliardi. Sostanzialmente analoghe in linea di tendenza (anche se cambiano i numeri delle stime) le valutazioni del Codacons, un’ altra associazione a tutela dei consumatori, secondo cui non ci sarà alcuna impennata delle vendite durante i saldi invernali che partiranno il 5 gennaio, ma crescerà il numero di famiglie che potrà permettersi qualche acquisto durante il periodo di sconti. Quest’ anno quasi una famiglia su 2 (il 45%) approfitterà dei saldi, ma con acquisti mirati e un budget che resterà sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, e attorno ai 184 euro a famiglia. Alla base della mancata ripresa delle vendite, secondo l’ associazione, l’ eccessiva vicinanza tra le feste natalizie e la partenza dei saldi. Da notare poi che per la prima volta dopo 8 anni i consumi degli italiani legati alle festività natalizie sono tornati a registrare il segno positivo, con una crescita complessiva del +3% rispetto allo scorso anno e un giro d’ affari che ha raggiunto quota 10,1 miliardi secondo il Codacons. A trainare i consumi di Natale – spiega l’ associazione – sono stati i regali, il settore della casa, i giocattoli, l’ hi-tech e, soprattutto, gli alimentari: per questi ultimi la spesa ha raggiunto quota 2,8 miliardi di euro, con una crescita del +5% sul 2014. Si tratta di una stima superiore a quella della Coldiretti, secondo la quale sono stati messi a tavola 2,2 miliardi di euro. La nota stonata è rappresentata invece dal settore viaggi, a causa di un sensibile calo delle prenotazioni di vacanze o brevi soggiorni all’ estero da parte degli italiani, determinato dalla paura di attentati dopo i gravi fatti di Parigi. In generale i consumi natalizi sono andati addirittura meglio delle aspettative e delle previsioni, e la spesa pro capite ha superato quota 168 euro – aggiunge il Codacons – Sono stati così smentiti i soliti corvi del Natale, ossia coloro che avevano parlato di spesa ferma o in diminuzione per le famiglie e di un Natale amaro che non solo non c’ è stato, ma addirittura si è rivelato più dolce delle aspettative.
 

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