6 Luglio 2016

Saldi, umori opposti: dal «partiti bene» al «non c’ è speranza»

Saldi, umori opposti: dal «partiti bene» al «non c’ è speranza»

primo bilancio dei negozianti per il periodo dei ribassi «la crisi pesa. chiedono ulteriore sconto e non comprano»
di Valeria Cammarota Carpigiani in giro per negozi nelle prime giornate di saldi estivi, per la prima volta con data unificata su tutto il territorio nazionale. Gli sconti sono partiti sabato: per molti la crisi è ancora una realtà e il Codacons ha già stimato che gli italiani non prenderanno d’ assalto i negozi. Una passeggiata in città fotografa la situazione. «Siamo abbastanza soddisfatti: i saldi stanno andando discretamente – afferma Milva Petrillo titolare, col marito Enrico Davolio, di Focherini Sport – il fatto che i prezzi siano calati del 20-30% ha agevolato le vendite e quanti si sono finora trattenuti, da sabato hanno apprezzato gli sconti. Chiaramente, sempre nei limiti di questi anni di crisi». Simonetta Palladini, titolare di G.F. Moda Outlet in Corso fanti è pessimista: «I saldi non vanno. Le persone chiedono direttamente “cosa costa meno?”, poi non comprano nulla. Sono stanca di combattere. Nella via non c’ è nessuno: sabato sera era deserta, i parcheggi vuoti. È un disastro, che peggiorerà quando le persone partiranno per le vacanze». Realista ma al contempo ottimista è Cinzia Caruso, di Cika Sin Love di Piazza Martiri: «I saldi sono partiti bene e abbiamo avuto un fortissimo riscontro come se i clienti attendessero proprio questo momento, a differenza dell’ anno scorso – afferma – quando non avevo rilevato un grande riscontro. Quest’ anno sì: da inizio anno constato una lievissima flessione in alto. Molto lieve ma, almeno, non dà segni negativi. È dura. Quando si arriva ai saldi è per svuotare il magazzino e non c’ è guadagno: si mette da parte il necessario per riassorbire la stagione trascorsa e andare in pari. Cerco di essere ottimista». Difficoltà anche per chi si trovi praticamente in angolo con la Piazza. Anna Malagoli, di Bassetti spiega che «purtroppo la clientela non risponde più come si vorrebbe: c’ è pochissimo passeggio, i clienti non si spingono fino a qui, anche se il negozio è appena dietro la curva. Vengono i frequentatori abituali, mentre è difficile avere nuova clientela. Ho iniziato a lavorare qui dieci anni fa, ma non è più la stessa cosa, la vendita è cambiata». In Corso Alberto Pio si hanno ulteriori chiarimenti. “Sabato si è lavorato molto, ma non è come gli altri anni – afferma Roberta Di Benedetto, di Benetton Intimo – la stagione primaverile è stata lenta. Non c’ è, come gli altri anni, “voglia di saldo”, almeno al momento. Viviamo alla giornata, e speriamo». Barbara Malagoli, titolare del Negozio B, è soddisfatta: «Finché i clienti non vedono il cartello con la scritta “saldi”, con specificate le percentuali, non entrano – spiega – per me sabato è stata una giornata di soddisfazioni, nonostante il caldo e la Notte Rosa in Riviera che, di certo, ha fatto partire molte persone. La gente aspetta i saldi, non c’ è niente da dire, anche perché i saldi non sono più “di fine stagione”: un tempo avvenivano a settembre ma oggi, a causa delle crisi, vengono anticipati». Altrettanto soddisfatta Susanna Neviani, di Intimissimi per cui «i saldi sono partiti bene, forse addirittura in rialzo rispetto all’ anno scorso». Marco Solieri, di Sir Andrew’ s, tira le somme iniziali e rivela un intoppo nelle vendite, non causato dalla crisi o dalla voglia di fare acquisti da parte dei clienti. «Il week end è stato positivo – afferma – e anche lunedì mattina, nonostante il caldo, è stata una buona giornata. Qualche difficoltà c’ è stata nel pomeriggio, in occasione del concerto degli Stadio: i negozianti della Piazza erano stati rassicurati sul fatto che l’ apertura sarebbe stata confermata fino alle 19.30 invece, già dalle 16.30, i cancelli erano semichiusi, con qualche complicazione per i clienti».
valeria cammarota

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