Saldi? Ultima speranza
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fonte:
- La Sicilia
La speranza è che possano essere una boccata di ossigeno. La certezza è che saranno all’ insegna della spending rewiev. Al via oggi i saldi invernali. Quelli “ufficiali” perché già da giorni i commercianti hanno tentato di accattivare i clienti proponendo offerte di ogni tipo. A decine, infatti, gli sms con cui i piccoli negozianti e le grandi catene commerciali hanno provato ad allettare i siracusani, senza tuttavia ottenere grandi risultati. Adesso, gli sconti saranno il vero banco di prova. Ma per Francesco Tanasi, segretario Codacons «le famiglie arrivano all’ avvio degli sconti di fine stagione col portafogli già svuotato dalle spese per le feste natalizie e di fine anno. Il budget da dedicare agli sconti stagionali è sempre più risicato». In base ai dati raccolti dal Codacons, infatti, l’ andamento dei prossimi saldi sarà ancora una volta negativo, con vendite che subiranno una riduzione media del 12% rispetto al 2014 e una spesa che non supererà i 140 euro a famiglia. Secondo le stime, solo il 30% delle famiglie prevede di fare qualche acquisto durante i saldi. Il Codacons ricorda alcuni consigli d’ oro per evitare fregature durante i saldi e fare acquisti in tutta sicurezza. La prima regola è conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare, il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “saldo” deve essere l’ avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Il Codacons avverte: stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. Diffidare degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi. Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Infine, se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons e alle altre associazioni a tutela dei consumatori, oppure chiamate i vigili urbani. ISABELLA DI BARTOLO.
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