8 Gennaio 2003

Saldi: tutti contro tutti

Saldi: tutti contro tutti
«Vantaggi effimeri» «No, affari concreti»

AFFARI d`oro o soltanto miraggi? Le Associazioni dei consumatori guardano con diffidenza alla stagione di saldi, che si apre sabato prossimo, 11 gennaio. «Negli ultimi tempi, i prezzi sono talmente lievitati – dice Marco Donzelli, presidente del Codacons – che i saldi di fine stagione sono diventati la sola occasione per fare acquisti a costi ragionevoli». Gli fa eco Rosario Trefiletti, presidente della Federconsumatori: «I saldi? Forse sono un´abitudine divertente, ma non servono, certo, a risparmiare. Per dare una boccata d´ossigeno alle famiglie e per incrementare i consumi bisognerebbe calmierare i prezzi». Critico anche Elio Lannutti, presidente di Adusbef «I consumatori sono più accorti. Durante le vacanze di Natale hanno comprato poco, punendo quei negozianti che avevano approfittato dell´Euro per fare i furbi».
Le associazioni dei commercianti vanno al contrattacco e difendono l´abitudine dei saldi. «I consumatori devono darci un taglio: l´escalation dei prezzi è falsa – afferma Renato Borghi, presidente della Federazione Moda Italia e vice dell´Unione regionale del Commercio – Gli aumenti nella moda sono al massimo del 2 per cento, vale a dire, al di sotto del tasso di inflazione. E se fossero ancora più alti, i saldi del 50 rimarrebbero comunque convenienti». Anche Gianbruno Barbieri, direttore della Confesercenti provinciale, spezza una lancia a favore dei saldi: «Quest´anno le occasioni saranno ancora più interessanti: secondo le nostre indagini, gli sconti saranno mediamente più elevati del 10 per cento e l´assortimento più ricco, proprio perché la stagione appena trascorsa è stata piuttosto tiepida per i consumi».
Ma i malumori non vengono solo dalle associazioni dei consumatori. Anche molti negozianti lamentano la scorrettezza di tanti che hanno anticipato di qualche giorno l´apertura della stagione. E´ davvero arrabbiato Paolo Uguccioni, presidente dei commercianti di Corso Buenos Aires: «Il motto dei negozianti è tutti in fila e in ordine sparso. Molte aziende, anche le più grandi, sono già in saldo, mentre i più onesti aspettano sabato. In questo modo si fa concorrenza sleale». In via Montenapoleone non sarà esposto il cartello «sales». Ma le griffe hanno cominciato a fare sconti, fino al 30 percento, ai clienti affezionati. La polemica diventa rovente, quando la politica soffia sul fuoco. La data dell´11, infatti, era stata decisa dal Consiglio regionale malgrado i commercianti, delusi per l´andamento delle vendite nel periodo festivo, avessero chiesto di anticiparla. La proposta era piaciuta al presidente Formigoni, che sarebbe stato messo in minoranza dai suoi assessori decisi a tenere ferma la data dell´11 gennaio. «La giunta ha sbagliato – dice il consigliere Ds Giuseppe Benigni – ha danneggiato i consumatori e ha reso confusa la situazione tra i commercianti. Adesso, bisogna far rispettare le leggi, ma per il futuro si potrebbe lasciare liberi i commercianti di decidere le politiche di sconto sui prezzi», conclude il consigliere dell´Opposizione.
I consumatori, che non rinunciano a dar la caccia all´affare dell´anno, non resta che seguire alcune regole elementari per non incorrere in qualche fregatura. Altroconsumo e L´Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) hanno diffuso un decalogo per non correre troppi rischi. E´ una buona abitudine conservare lo scontrino: non tutti i capi in vendita si possono restituire, ma sicuramente si possono riportare indietro quelli difettosi. Sempre meglio servirsi di un negozio di fiducia, ma se volete tentare l´avventura, conviene controllare qualche giorno prima il prezzo di base, per verificare che lo sconto proposto sia stato calcolato sul prezzo reale. Chi compra a saldo ha il diritto di usare la carta di credito. La multa per i commercianti che trasgrediscono è di 1000 euro.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox