Saldi, tutti a caccia degli affari e dei prezzi stracciati
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Paola Barbetti ROMA Cattedrali dell’ outlet e vie dello shopping invase, a Roma e Milano e nelle altre principali città, da gruppi di turisti e curiosi a caccia del prezzo stracciato. Il bel tempo ha favorito l’ avvio ufficiale ieri (dopo la partenza anticipata in Campania e Basilicata) dei saldi invernali di fine stagione. Nonostan te il pessimismo del Codacons, secondo il quale l’ avvio dei saldi ha fatto segnare un -5% nelle vendite, si registra folla in centro nella Capitale e a Milano, poche però le code davanti alle griffe, puntate soprattutto dagli stranieri. Ad essere presi d’ assalto sono stati soprattutto gli outlet che hanno registrato parcheggi pieni sin dal mattino e un aumento medio delle affluenze del 15%, e i punti vendita delle grandi catene di abbigliamento low cost. Presto per avere dati certi ma le associazioni di categoria mostrano ottimismo: «Abbiamo registrano movimento e un certo interesse, anche da parte di acquirenti stranieri – dice all’ Ansa Renato Borghi, presidente di Federmoda Italia (Confcommercio) – le aspettative di chiudere positivamente la giornata ci sono». I commercianti trattengono il fiato, sperando che la curiosità dei consumatori si trasformi in scontrini da battere in cassa: per la categoria le vendite invernali a saldo rappresentano il 20% del fatturato dell’ intero anno. «La gente gira, guarda, valuta, ci pensa ma intanto l’ interesse c’ è – conferma all’ Ansa anche il presidente Fismo-Confesercenti, Roberto Manzoni – se il risultato fosse uguale a quello dell’ anno scorso più uno, sarebbe già un successo: si invertirebbe una tendenza al calo di fatturato che dura ormai da 4-5 anni». «La gente potrebbe spendere di più ma c’ è incertezza. Comunque prosegue Manzoni, titolare di negozi storici a Ravenna- io sono ottimista, le aspettative quest’ anno sono migliori ri spetto all’ atmosfera tragica dell’ anno scorso». Anche la Befana 2015 appare più prodiga dell’ anno scorso. In aumento gli italiani (3 milioni in più), secondo un sondaggio Confesercenti-Swg, che acquisteranno doni per figli e nipoti, per una spesa complessiva di 1,8 miliardi di euro (+350 milioni rispetto alla Befana 2014); 69 euro la spesa media, 3 euro in più del 2013. Ma se dolci e giocattoli riempiranno la calza, si stringe il budget dei viaggi. Sono un milione e mezzo gli italiani che fa ranno una vacanza per il ponte dell’ Epifania, in calo del 13,1% rispetto al 2014, secondo le stime di Federalberghi. Fioccano intanto le prime stime sull’ andamento dei saldi, che potrebbero essere il primo segnale della tanto attesa ripresa. O al contrario, la conferma del perdurare della crisi. A quest’ ultimo gruppo si iscrive il Codacons che già nella prima mattinata di saldi, stima una flessione delle vendite del 5% nelle grandi città rispetto al 2014, con cali più evidenti nelle periferie».
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