8 Gennaio 2021

Saldi subito al 50% ma tra i clienti c’è poco entusiasmo: la partenza è lenta

 

/ Una partenza dei saldi che tutto è sembrata tranne una partenza dei saldi. Non che ci si aspettasse nulla di diverso sia chiaro, ma il primo giorno dei ribassi stagionali un certo appeal lo ha sempre avuto. Evidentemente nel tempo del Covid anche questo totem dell’immaginario collettivo è stato abbattuto. E così, complice indubbiamente la partenza di giovedì, in città ieri non si sono certo viste le grandi folle, anzi. La crisi. Sono indubbiamente molteplici i fattori che hanno contribuito a questa partenza non certo entusiasmante. In testa le difficoltà economiche di moltissime famiglie, rese troppo spesso drammatiche dalla pandemia, non consentono di pensare ad acquisti che vadano oltre lo stretto necessario. Perché se è vero, co- indicano le stime delle associazioni di categoria, che ben il 64% degli italiani ha dichiarato che farà acquisti durante la stagione degli sconti (un dato che si presenterebbe in crescita di 2- punti percentuali rispetto agli anni passati), ma moltissimi ammettono, appunto, che questo desiderio si scontra con la possibilità di mettere mano al portafoglio. Per invogliare allo shopping i negozianti sono partiti subito con delle percentuali di saldo molto più alte che in passato. Anche ieri in città, guardando le varie vetrine era evidente come il 50% trionfasse un po’ ovunque. Secondo una prima valutazione dell’Unione consumatori, rispetto a un mese prima per l’abbigliamento si arriverà a ribassi medi del 26,8 calo mai visto negli ultimi anni. Le calzature segneranno un ribasso del 24,7 1,7 punti di differenza rispetto al 23% del gennaio 2020. Si tratterà di vedere quindi come andranno le vendite nei prossimi giorni. Certamente le zone arancio, peggio rosse, i centri commerciali chiusi nel fine settimana, non lasciano però prospettare grandi entusiasmi. Le associazioni di categoria non sono ottimiste: gli italiani spenderanno 254 euro, ben 70 in meno dell’anno scorso. Le opinioni. Tra le vie della città ieri c’erano soprattutto giovani (maggiormente nel pomeriggio), come detto poche le borse degli acquisti. In mattina in verità qualche coda (soprattutto all’esterno dei grandi marchi dell’intimo si è vista, ma dopo pranzo girando sotto i portici del centro storico sembrava ne più ne meno un normale giovedì invernale. Influisce indubbiamente ancora (e non potrebbe essere diversamente) la paura del contagio. «Ci aspettavamo molte più persone – racconta il commesso di un negozio di occhiali -, il 2 gennaio era stata una giornata di vendite molto buone, dalla partenza dei saldi mi auguravo ben altri numeri». Parlando con le persone si percepisce che la voglia di spendere è ampiamente tenuta sotto controllo. «Stiamo valutando alcuni acquisti – raccontano due fidanzati -, ma probabilmente non compreremo nulla. Il nostro budget lo abbiamo esaurito con i regali natalizi, che abbiamo preso online». Perché questa, ognuno di noi lo sa molto bene, è comunque la realtà. Peraltro durante i mesi di lockdown moltissime persone di tutte le età hanno preso confidenza con gli acquisti in rete. Sempre basandoci sulle stime nazionali, si stima che farà acquisti online il 35% dei consumatori, il 13,7 in più dello stesso periodo dell’anno scorso. La spesa nei negozi scende dell’ Altro dato: solo il 7,1 dei commercianti ritiene che il proprio negozio sarà visaldi invernali rispetto al gennaio 2020. Le scelte. Per il Codacons i saldi di fine stagione si riveleranno un «flop clamoroso», con una contrazione media delle vendite del 20% rispetto allo scorso anno, e punte del -50% in alcune città del sud Italia. Bisogna anche ammettere che però ci si deve intendere sul periodo da prendere in considerazione, già prima e durante le festività natalizie moltissimi negozi praticavano ribassi e promozioni per attirare clienti. Ovviamente, con le incertezze della pandemia, meglio portarsi avanti. Vedremo ora i prossimi giorni.

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