30 Giugno 2015

Saldi, si parte il 4 luglio. Codacons: quest’ anno più 3% di vendite

Saldi, si parte il 4 luglio. Codacons: quest’ anno più 3% di vendite

Conto alla rovescia per i saldi estivi. Quest’ anno quasi tutte le Regioni partiranno il 4 luglio, il primo sabato del mese, quando le vendite a prezzi ribassati riguarderanno quasi tutte le principali città d’ Italia. Se le regioni hanno uniformato sulla maggior parte del territorio la data d’ inizio dei saldi, le vendite estive partiranno però in anticipo nella Campania (al via il 2 luglio) mentre Puglia, Marche e Basilicata iniziano venerdì 3 luglio. Previsioni? Per il Codacons quest’ anno, per la prima volta dopo otto anni, le vendite saranno in aumento: più 3% rispetto allo scorso anno è la previsione dell’ associazione. ” Per la prima volta dopo 8 anni i saldi estivi faranno registrare segno positivo sul fronte delle vendite “: è quanto afferma il Codacons , che ha realizzato il consueto monitoraggio sulla propensione all’ acquisto delle famiglie durante gli sconti di fine stagione. “Presso i consumatori italiani si registra un moderato ottimismo e una lieve crescita della propensione alla spesa durante i saldi – spiega il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi – Nessun miracolo né impennata delle vendite, ma gli acquisti degli italiani per la prima volta dopo 8 anni faranno registrare segno positivo, con una crescita stimata dal Codacons pari al +3% rispetto allo scorso anno e uno scontrino medio che si attesterà attorno ai 67 euro procapite “. I saldi sono un’ occasione per fare buoni acquisti e qualche affare, se si tiene conto di una serie di indicazioni utili per comprare in sicurezza. Prima di tutto, ricorda il Codacons, bisogna conservare lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, si ha diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Ci sono poi due mesi di tempo per denunciare il difetto. Naturalmente bisogna poi prestare attenzione al fatto che le vendite siano davvero di fine stagione: s otto la voce “saldi” ci deve essere merce della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino , per cui è altamente improbabile che il negozio abbia la disponibilità per ogni prodotto di tutte le taglie e tutti i colori. Il Codacons consiglia poi di diffidare degli sconti superiori al 50% e di non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato. La merce in saldo deve inoltre essere separata in modo chiaro da quella nuova. Per la prova dei capi, l’ associazione ricorda che non c’ è l’ obbligo e questa è rimesso alla discrezionalità del negoziante; per quanto riguarda invece i pagamenti , nei negozi che espongono in vetrina l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

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