Saldi, si comincia sabato
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fonte:
- La Tribuna di Treviso
Negozi pieni e borsette colme, alla faccia della crisi. A quattro giorni dall’ inizio dei saldi invernali c’ è da star sereni sui prossimi week end commerciali. Basta fare un giro per le boutique del centro storico per rendersi conto che questo Natale – nonostante la nevicata e il ghiaccio – è andato bene per negozianti e pubblici esercizi. Sabato 2 gennaio si parte per i saldi, programmati per legge nel primo sabato di gennaio. Secondo le stime nazionali sarà di 400 euro il budget che ogni famiglia metterà negli acquisti di fine stagione: abbigliamento, pelletteria, calzature, accessori per la casa e oggettistica da regalo. Con l’ abituale punta per l’ elettronica: cellulari, portatili e giochi per bambini su tutti. Nella sola provincia di Treviso, dove le famiglie sono oltre 250 mila, il conto è presto fatto: è un business da cento milioni di euro. Sulla data di inizio si registrano pareri discordanti: la prevalenza è perchè partano in tutta Italia lo stesso giorno (nel vicino Friuli, ad esempio, le svendite partiranno il 3 gennaio). Ma quest’ anno per i commercianti veneti va di lusso perché si parte il primo giorno utile. Più grave la situazione secondo le associazioni dei consumatori, che mettono in luce come durante il 2009 molte famiglie abbiano perso potere d’ acquisto a causa della recessione mondiale. Secondo il Codacons «l’ eccessiva vicinanza alle festività natalizie ha già prodotto uno svuotamento dei portafogli degli italiani». Per l’ associazione dei consumatori solo la metà delle famiglie potrà avvalersi dei saldi, «perchè l’ altra metà non avrà soldi da destinare a nuovi acquisti». Ma l’ Adoc, l’ associazione per la difesa e l’ orientamento dei consumatori, parla di «effetto positivo» che l’ anticipo dei saldi potrà avere per l’ inizio del nuovo anno, che si annuncia più duro del precedente. Per l’ Adoc le spese natalizie complessivamente sono calate del 7 per cento, con punte positive solo nell’ abbigliamento di alta qualità (più 15 per cento) e nelle calzature (più 15 per cento). Comunque vada, la stagione dei saldi rappresenta per sei trevigiani su dieci la possibilità di completare gli acquisti natalizi o semplicemente di fare un regalo a se stessi. Uno su quattro acquisterà nel centro città, quasi un terzo dove capita e solo uno su cinque nei centri commerciali, che hanno bruciato le loro carte nelle aperture domenicali pre-natalizie. E’ un fenomeno economico di tutto rilievo. Secondo le più recenti stime, i saldi (estivi e invernali) rappresentano una quota rilevante – in media il 26% – del fatturato annuo degli esercizi al dettaglio di abbigliamento e calzature. Quest’ anno, l’ avvio dei saldi potrebbe registrare un andamento più favorevole rispetto l’ anno precedente. In particolare nelle città e nelle zone colpite, nel periodo prenatalizio, da condizioni atmosferiche avverse, che hanno fortemente condizionato gli acquisti e le intenzioni di acquisto. Occhi puntati dunque sul prossimo week end, quando l’ inizio dei saldi co-inciderà con l’ introduzione del nuovo sistema di parcheggio «iPark»: vanno in pensione i tradizionali grattini, sostituiti da un moderno sistema tecnologico che prevede di digitare sulla tastiera del parcometro il numero del parcheggio scelto e introdurre le monete. Speriamo nella clemenza dei vigili urbani.
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