Saldi, ressa solo nei centri commerciali
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fonte:
- Il Messaggero
IL TREND Cade la pioggia su Roma nel primo giorno di svendite invernali, eppure le strade del Centro ? soprattutto quelle intorno al Tridente ? sono prese d’ assalto. Ma attenzione a cadere nell’ abbaglio del miracolo avvenuto. L’ enorme affluenza non ha fatto rialzare il termometro delle vendite nel cuore della città e un mini boom si è visto solo negli iperstore di periferia. I saldi invernali partono dunque in sordina. La diminuzione, stando a una prima analisi della Confcommercio, va dal -5% al -10% rispetto al 2013 e il portafogli sembra ancora più leggero di quello di un anno fa: «Circa centottanta euro è stata la spesa media pro-capite in questa prima giornata di svendite ? dice il presidente della Confcommercio, Giuseppe Roscioli ? lo scorso anno la capacità superava, invece, i duecentoventi euro». Ancor più critiche le stime elaborate dal Codacons, che parla di una contrazione compresa tra il -10 e il -15% sui primi acquisti all’ apertura dei saldi. «Eppure, per tracciare un andamento preciso ? concordano Valter Giammaria, a capo della Confesercenti e Massimiliano De Toma, numero uno della Federmoda ? si dovrà aspettare almeno la prossima settimana». «Siamo consapevoli che l’ attuale congiuntura economica ? aggiunge Giammaria ? produrrà effetti negativi anche nelle svendite invernali. Ma la gente sta rispondendo e sta entrando nei negozi: magari solo per vedere, ma qualcosa è stato venduto». ACQUISTI AL RIBASSO Vero. Molti passanti avevano in mano almeno una shopping-bag, ma piccola e riconducibile per lo più a marchi che vendono già abitualmente prodotti a prezzi vantaggiosi: gli sconti in questo caso sono stati del 70% fin dal via e i fatturati sono cresciuti in poche ore. Un giocoforza che ha premiato la quantità a scapito della qualità, con i negozi a conduzione familiare e legati al made in Italy pressoché vuoti. «Ho a disposizione duecento euro, non posso mica spenderli tutti per comprarmi solo un piumino», fa notare in via del Corso Adelaide Faustini, venticinque anni, precaria in un call center. «Preferisco acquistare due maglioni, due jeans e un paio di scarpe un po’ scadenti, ma di cui ho bisogno». Ed è anche per questa filosofia ? orientata per necessità al low-profile ? che le file di fronte ai negozi dell’ alta moda si sono assottigliate e di molto. A piazza di Spagna, così come all’ angolo con via del Babuino, i bodyguard in livrea della Mocler, di Dior e Versace, non hanno dovuto contenere la folla. «Certo, i saldi quest’ anno vanno alla grande perché al primo giorno non avevo mai visto il 50% di sconto nel negozio delle Hogan. Ma se acquisto un paio di scarpe, dovrò comunque accontentarmi solo di queste», confessa Antonio Cassarà in fila di fronte al negozio. IL RECORD DI SORATTE Andamento inverso, invece, negli iperstore e negli outlet che promettono, nel periodo di svendite, l’ occasione delle occasioni: sconti fino al 70%. Ieri in tanti posti si è visto veramente il tutto esaurito. File sulla Pontina per arrivare a Castel Romano e file anche sull’ autostrada A1 in direzione dell’ outlet di Soratte, folla di clienti impazziti a Valmontone. E se ormai «il richiamo di questi centri – constata Gianni Battistoni, a capo dell’ associazione commercianti di via Condotti – ha superato quello dei musei», anche i centri commerciali della città, favoriti dal cattivo tempo, hanno fatto incetta di clienti. Da quello a Porta di Roma fino a Euroma2 e Roma Est. Promozioni al 70% e acquirenti in fila già dalle prime ore del mattino, con un aumento del 20% di persone a caccia dell’ occasione, secondo Giovanna Marchese Bellaroto a capo della Cna Commercio, «cosa che ha depauperato i negozi lontano dal centro e quelli in periferia». LA CORSA OLTRETEVERE Se nella città i saldi stentano a decollare, oltre le mura leonine, invece, le pre-svendite sono andate a gonfie vele. In Vaticano i saldi ufficialmente partiranno martedì, eppure l’ emporio vaticano, di ben tre piani, ha registrato un pienone di clienti, dopo aver deciso di anticipare, solo per ieri, l’ appuntamento con i saldi al 20 e al 30%, resi ancora più convenienti per l’ esenzione dell’ Iva. A beneficiarne, però, sono stati quei clienti in possesso della speciale tessera per gli acquisti nello Stato Pontificio che viene rilasciata solo ai dipendenti vaticani, al personale del Corpo diplomatico e alle congregazioni religiose. Grandi acquisti nei reparti femminili e maschili, capaci di offrire i migliori prodotti, per lo più d’ abbigliamento, di note case di moda italiane e straniere. Camilla Mozzetti © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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