Saldi, è quasi ripresa Vendite come un anno fa Code in corso Buenos Aires
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fonte:
- Il Giorno
? MILANO ? SENZA infamia e senza lode, ieri, l’ avvio dei saldi attesi da milanesi coi portafogli sempre più vuoti e commercianti combattuti tra timori profondi e timide speranze, nella sesta estate dall’ inizio della crisi. Un sabato afoso, avvolto in una nebbia fitta di instant poll, misurazioni a occhio, stime al rialzo e previsioni al ribasso, nella quale l’ unica certezza sono gli sconti, schizzati subito al 50%. Invece le code dall’ alba nel Quadrilatero sono un ricordo: la gente s’ è incolonnata seriamente solo davanti alle boutique che per propria politica hanno contingentato gli ingressi. Meglio l’ affollamento dei marciapiedi dei corsi Buenos Aires e Vittorio Emanuele, folti di negozi più a buon mercato, ma ottimismo anche alla Rinascente, dove si son visti meno clienti ma più scontrini. In generale, secondo Federmoda, ieri sono stati premiati le arterie commerciali e il centro, che rifiatano dopo «un giugno decisamente sottotono», mentre è andata male in periferia, con alcune eccezioni come via Lorenteggio. A metà giornata Fismo-Confesercenti diffonde un’ indagine istantanea, condotta interpellando commercianti milanesi, ma anche di Firenze e di Roma: vendite sostanzialmente ferme all’ anno scorso (qui grazie al contributo degli stranieri, soprattutto arabi), ma scontrino medio in calo del 10%. Acquisti oculati, posticipati dalla primavera o low cost; di marca solo se il prezzo finale resta sotto i 100-150 euro. A Milano, fa sapere Federmoda, si vendono soprattutto scarpe da donna e sandali, camicie, t-shirt, maglieria, jeans, borse, costumi. Nel pomeriggio, il Codacons regala una boccata d’ ossigeno stimando a Milano, unica città in Italia, un avvio di fine stagione col segno positivo: più 13% di clienti nei negozi rispetto a un anno fa, più 9% gli scontrini battuti, mentre nel resto d’ Italia calavano tra il 12 e il 17%. Ma resta un’ anomalia, che i consumatori attribuiscono all’ assenza dei pre-saldi e infatti non cambiano le previsioni, vendite in calo del 9% dopo il -10% del 2012, e una spesa media di 195 euro per famiglia, 81 a persona. A TIRARE le fila, in serata, è Federmoda Milano: partenza in linea con l’ anno scorso, scontrino medio 125 euro (il 7 luglio 2012 erano 140), risultato «che vogliamo ascrivere come positivo con un atto di fiducia», dice il presidente Renato Borghi, ma per il medio termine si resta alla stima di un calo finale del 5% rispetto all’ anno scorso.
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