5 Gennaio 2013

Saldi. Pronti a tutto pur di vendere

Saldi. Pronti a tutto pur di vendere

 

Damina Verucci Commercianti pronti, la posta in gioco è alta. Iniziano i saldi oggi a Roma e nel Lazio e per molti negozianti alle prese con la crisi e le troppe tasse da pagare si tratta davvero dell’ ultima possibilità prima di tirare i remi in barca. Secondo la Confcommercio Roma, e le previsioni sono in linea anche con la Confesercenti provinciale, i romani sono disposti a spendere circa 180 euro per acquistare merce in saldo, ma saranno comunque meno rispetto allo scorso anno i consumatori che si metteranno in fila per aggiudicarsi un capo scontato. Si punta tutto su questo primo weekend, complice la festa dell’ Epifania e un clima previsto decisamente mite che dovrebbe spingere la maggior parte dei romani quantomeno a curiosare tra le vetrine dei negozi in centro storico e nelle principali vie dello shopping. Secondo un’ indagine effettuata da Swg per Confcommercio, il 77% dei consumatori ha intenzione di fare almeno un acquisto ma solo il 62% ha le idee chiare. Più della metà, invece, è attratto dai saldi perché li considera il momento per fare dei veri affari. Interessante anche la percentuale di coloro che aspettano fino all’ ultimo giorno dei saldi per sfruttare prezzi ancora più bassi (il 28% dei consumatori). Ma se il 40% ha intenzione di spendere meno di 200 euro, solo il 5% mette in bilancio tra i 500 e i mille euro. Cosa si acquisterà? Più della metà dei romani punta alle scarpe e all’ abbigliamento casual, segue poi l’ abbigliamento sportivo e la biancheria intima. Solo il 6% dei consumatori, poi, va in negozi diversi da quelli che abitualmente frequenta. Sempre secondo il sondaggio di Confcommercio è la donna tra i 45 e i 64 anni, definita «saldista sistematica», ad essere maggiormente attratta dalle vendite di fine stagione. Mentre è il «saldista compulsivo» ad aver risentito meno della crisi. Si tratta di un segmento a leggera prevalenza femminile, ma raccoglie la parte di popolazione giovane: più della metà ha infatti meno di 44 anni. È un gruppo economicamente benestante che trova i saldi divertenti, un’ occasione per togliersi uno sfizio, ma che predilige per i suoi acquisti il centro commerciale. E anche se la maggioranza crede che spenderà meno, secondo e previsioni oltre un terzo di questo gruppo spenderà in misura uguale. Certo è che, sempre stando ai risultati di questa indagine, i saldi rappresenterebbero ancora un evento sul quale investire in periodo di crisi. Quello che cercheranno di fare da questa mattina i negozi capitolini. Molti gli esercizi commerciali chiusi ieri «per inventario», che riportavano sulle vetrine scritte «in allestimento». Quelli aperti erano semi vuoti o esibivano già tutti cartellini con il doppio prezzo e la percentuale di sconto e vendevano a chi entrava la merce già con il saldo. Sconti alti quasi per tutti: dal 30 al 50%, anche per i negozi grandi firme e per gli oggetti e i capi di abbigliamento di marca. La parola d’ ordine è vendere. «Da gennaio ad oggi hanno chiuso più di duemila esercizi commerciali a Roma ? spiega Valter Giammaria, Presidente della Confesercenti provinciale ? numeri che fanno paura soprattutto perché all’ orizzonte non si vede alcuna ripresa. Confidiamo molto in questi saldi anche se fare delle previsioni è molto difficile visto che le ultime volte siamo stati costretti a fare dei conti amari”. Più ottimista Roberto Polidori, della Confcommercio Roma: «Confidiamo nel fatto che chi non ha acquistato durante queste feste appena passate lo farà ora con i saldi. Domenica poi è la festa dell’ Epifania e si prevede bel tempo, due ottimi motivi per uscire di casa e andare a fare shopping». Il Codacons, invece, non lascia alcuna speranza e prevede un calo del 50% di famiglie che a Roma acquisterà con i saldi e una spesa media per gli acquisti che non supererà gli 80, 100 euro a consumatore. Non scappa, come ogni anno, la polemica sulla liberalizzazione delle svendite. È ancora Francesco Saponaro, presidente della commissione commercio in Regione, a ricordare che qualche mese fa aveva proposto di liberalizzare le vendite di fine stagione soltanto per i saldi di gennaio, ma le associazioni di categoria hanno rispedito la possibilità al mittente. @OREDROB:#VERDAM@%@

 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this