23 Novembre 2012

Saldi prima di Natale, cresce il fronte del sì

Saldi prima di Natale, cresce il fronte del sì

 

Marisa del Monaco Anticipare i saldi invernali. È questa la proposta avanzata dal Codacons al Governo nazionale. Di fronte ai magri introiti di questa prima fase della stagione invernale, l’ associazione che si occupa dei diritti degli utenti e dei consumatori, chiede di partire con gli sconti i primi giorni del mese di dicembre «per far fronte alla grave situazione di crisi che attanaglia l’ Italia», per «alleggerire la spesa natalizia» e, soprattutto, «per salvare il settore del commercio», ormai in ginocchio già da parecchi mesi. Senza sconti nei negozi, prima di Natale, è questo più o meno il ragionamento alla base di questa proposta, si rischia un drastico calo dei consumi. E tenuto conto di quanto è avvenuto lo scorso anno, quando i saldi invernali sono parti i primi di gennaio, che ha fatto registrare una paralisi del commercio nel periodo prenatalizio, la possibilità di cominciare prima, non sembra del tutto inappropriata. Secondo l’ Adiconsum, l’ associazione italiana a difesa dei consumatori e dell’ ambiente, promossa dalla Cisl, invece, anticipare i saldi «non serve». Sarebbe più opportuno, per dare una boccata d’ ossigeno e risollevare le sorti del commercio, «liberalizzare il mercato, dando la possibilità di svuotare i magazzini della merce non venduta, in qualsiasi periodo dell’ anno». La staticità del commercio, non risparmia, ovviamente, neanche la nostra provincia. Secondo Gianluca Alviggi, presidente della Confesercenti sannita che da sempre si batte per cercare forme alternative che possano contribuire a rilanciare il commercio, «la proposta dell’ Adiconsum è valida e da tenere in considerazione». «Dal momento che ormai anche la regione Lombardia ? specifica il numero uno dell’ associazione -, già dal mese di settembre, ha comunicato sui media che aderisce alla proposta del lancio dei saldi il 7 dicembre e, inoltre, tenuto conto che l’ iniziativa “Shopping light”, da me proposta al settore e sposata da ben 54 commercianti, ha sortito un effetto innovativo e positivo, io non posso non aderire a questo “sconto natalizio”, perché credo che potrebbe rappresentare il campanello di una sensibilità, non solo verso il consumatore, ma anche verso il limite di spesa, dal moneto che prevedo che quest’ ultima si sia ulteriormente abbassata rispetto agli anni precedenti». Secondo Alviggi, la proposta del Codacons «potrebbe essere un primo step per dare una mano al commercio cittadino. In vista del Natale ? osserva ? si potrebbe pensare a qualche altra idea innovativa che spinga il consumatore a fare acquisiti. Questo, a mio avviso, non è altro che il tentativo di raccogliere il minimo indispensabile per cercare di superare un momento di crisi epocale». Della stessa idea, il presidente del Movimento Difesa del Cittadino Francesco Luongo che si dichiara «assolutamente d’ accordo con la proposta del Codacons». Di più. «Noi saremmo proprio per una deregulation totale» che, secondo Luongo, «dovrebbe favorire i commerciati in base alle proprie esigenze. Solo così ? conclude ? si potrebbe ipotizzare e sperare di dare una mano al commercio cittadino che langue ormai da troppo tempo». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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