Saldi, pochi gli affari calo del 30 per cento rispetto a un anno fa
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fonte:
- Messaggero Veneto
Giovedì 7 agosto, alle 18, la libreria Voltapagina organizza l’ appuntamento “Agosto in libreria” in cui si parlerà del recentissimo “L’ ultima estate-Storia di Lucy Christalnigg e della fine di un mondo”. Scritto da Nello Cristianini, professore goriziano Ordinario di Intelligenza artificiale all’ Università di Bristol, il libro riporta alla luce un fatto di cronaca accaduto nell’ agosto del 1914 che all’ epoca suscitò grande scalpore, ma che fu presto dimenticato per l’ incalzare degli avvenimenti bellici. Le associazioni dei consumatori non hanno esitato a definirli un flop, nonostante gli 80 euro in busta paga in più che il governo ha assicurato a tanti italiani. E Gorizia, in questo senso, non si smarca: rispetto all’ ultimo anno, le vendite durante i saldi sono calate mediamente del 15 per cento, con punte del 30 per alcuni specifici esercizi. A confermarlo è il presidente mandamentale di Ascom Confcommercio Gorizia, Benedetto Kosic: «Difficile tracciare un bilancio numerico fedele all’ andamento degli acquisti – premette -. La riduzione, tuttavia, è evidente: parliamo di una contrazione del volume d’ affari rispetto all’ anno passato che si attesta tra il 10 e il 30 per cento». I saldi, insomma, non attirano più. Colpa (o merito) delle offerte speciali disseminate sapientemente lungo tutto l’ anno, ma anche dell’ innegabile congiuntura economica sfavorevole, che rende difficile lo shopping dei goriziani: «Negli ultimi quattro-cinque anni abbiamo assistito a un lento e inesorabile declino dei consumi, con cali da percentuali a due cifre – riprende Kosic -. I saldi hanno via via perso di importanza rispetto a un tempo, ormai poco confacenti alle esigenze reali dei consumatori. E’ poi evidente come ci si trovi a dover fronteggiare la più importante crisi dei consumi degli ultimi quarant’ anni». Ma non soltanto: sono davvero tante le concause che spiegano la stagione dei saldi più nera degli ultimi lustri: «C’ è da dire che in queste settimane abbiamo fatto i conti pure con i tanti lavori in centro città, che hanno paralizzato il traffico e reso quasi irraggiungibili alcune strade – rimarca l’ esponente della Confcommercio isontina -. Effettivamente, sono stati pianificati troppi lavori in contemporanea, con l’ effetto diretto di una diminuzione dei posteggi». C’ è poi la questione legata alle avverse condizioni metereologiche: per quasi due settimane i pomeriggi sono stati caratterizzati da violenti temporali, che certamente non hanno invogliato i già pochi potenziali acquirenti. Che, al limite, si sono rifugiati nei più confortevoli centri commerciali. «Che pure – specifica Kosic – non sono rimasti indenni al calo generalizzato dei consumi: anche i centri della nostra provincia hanno pagato dazio alla crisi, con appena le prime giornate utili a recuperare l’ andamento non proprio brillante dei primi mesi dell’ anno». «Il bonus da 80 euro non fa miracoli durante i saldi, ma contribuisce solo ad attenuare debolmente la crisi del commercio – ha spiegato nei giorni scorsi il presidente del Codacons, Carlo Rienzi -. Questo perché le famiglie preferiscono dirottare il bonus in busta paga verso spese primarie, come l’ alimentazione o le bollette. Gli sconti di fine stagione, con l’ attuale regolamentazione, non funzionano più: il governo Renzi deve liberalizzare i saldi, lasciando al commerciante la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce, al pari di quanto avviene nel resto del mondo. Una liberalizzazione che darebbe nuovo impulso all’ economia, creando molteplici occasioni di acquisto per i consumatori e aumentando il giro d’ affari degli esercenti». (chr.s.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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