6 Luglio 2013

Saldi, poche file e sconti online “Calo tra il 10 e il 15 per cento”

Saldi, poche file e sconti online “Calo tra il 10 e il 15 per cento”

 

Partenza in sordina per i saldi estivi: poca gente in strada, poche file davanti ai negozi, poca folla tra gli scaffali. Il calo dele vendite, rispetto allo scorso anno, secondo le associazioni di categoria, è tra il 10 e il 15 per cento nel primo giorno di sconti. Ma i commercianti sperano sia solo l’ effetto del sole e della calura estiva che hanno spinto tanti romani verso le case di villeggiatura o il litorale. La pensa così anche Massimiliano De Toma, presidente di Federmoda, che sottolinea: ”Purtroppo partiamo già da stime iniziali negative. Noi auspichiamo che il dato delle vendite nei saldi estivi si attesti a un -10%, massimo meno -15% rispetto allo scorso anno, non di più. La crisi economica continua a farsi sentire e le persone comprano sempre con più difficoltà, anche a fronte di sconti da subito molto elevati”. ”Registriamo una differenza tra i negozi multi-brand, che sono più in sofferenza, rispetto ai monomarca che tengono di più – conclude -. Resta ovviamente poi anche il distinguo tra i negozi del centro e la periferia romana, che non viene aiutata neanche dal turismo”. Anche nei quartieri più collegati però nessun assalto ai negozi. Dal Tridente fino a Prati e viale Marconi, sono in pochi ad avere più di una busta in mano. E per la maggior parte sono turisti. Meglio nelle boutique di lusso. Via Condotti sembra tenere ma l’ unica fila, composta da non più di 5 persone, si trova davanti a Prada. Siamo lontani dai tempi d’ oro. Nella nuova boutique di Armani, dice la direttrice, “le cose vanno bene”. Nella vicina via Frattina non si lamentano anche se, dicono, “il grosso degli acquisti ci sarà nel pomeriggio”. “Da me registro un calo del 20%”, dice un commerciante di scarpe in via del Corso. Al collega che vende articoli sportivi e scarpe da tennis multimarca va molto meglio. Peggio la situazione a via Cola di Rienzo, la strada regina dello shopping del quartiere Prati. “Non notiamo la differenza con un sabato normale”, dicono in un multimarca di moda giovanile. E la vicina che vende scarpe femminili di una nota marca si lascia scappare uno sconsolato “no comment”. Il trend negativo è confermato anche dal Codacons, che dalle 10 di questa mattina sta monitorando l’ andamento degli sconti di fine stagione a Roma: “Complice il bel tempo che ha spinto molti romani al mare, nel giorno di avvio dei saldi si sta registrando una diminuzione del numero di cittadini a caccia d’ affari nelle vie dello shopping e nei centri commerciali. Quantitativamente a Roma – afferma il Codacons – le riduzioni nelle vendite rispetto agli sconti estivi del 2012 variano dal 15 al 20% colpiti dal calo degli acquisti operato dai consumatori soprattutto i piccoli negozi e le periferie, mentre le boutique d’ alta moda del centro tengono il passo rispetto agli anni passati, grazie soprattutto ai turisti stranieri, che risultano i piu’ propensi a fare compere nel nostro paese”. “I romani che oggi hanno scelto di andare per saldi , si sono limitati ad osservare le vetrine e, rispetto agli anni passati, valutano con maggiore attenzione i propri acquisti – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Il budget da dedicare agli sconti di fine stagione si e’ praticamente dimezzato rispetto a pochi anni fa, con la conseguenza che oggi si compra solo cio’ che si ritiene indispensabile o ci si limita ad acquisti di valore ridotto (a Roma al momento la media degli acquisti è di 33 euro a persona), come dimostrano i dati negativi che abbiamo registrato nella prima giornata di saldi “.

 

 

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