SALDI: PER IL CODACONS VENDITE IN CALO DEL 20%, CON PUNTE DEL -30% NELLE CITTA’ DEL SUD
SALDI: PER IL CODACONS VENDITE IN CALO DEL 20%, CON PUNTE DEL -30% NELLE CITTA’ DEL SUD
SERVE LIBERALIZZARE I SALDI PER SALVARE IL COMMERCIO
I dati diffusi oggi da Federmoda relativi all’andamento dei saldi estivi sono per il Codacons addirittura ottimistici e si scontrano con un realta’ assai peggiore.
Finalmente gli stessi commercianti ammettono l’andamento negativo degli sconti di fine stagione, confermando le previsioni nere del Codacons e smentendo chi, all’avvio dei saldi, parlava di cali delle vendite assai piu’ contenuti rispetto al -13% comunicato oggi dalle organizzazioni dei commercianti.
“In base alle nostre rilevazioni, tuttavia, il calo medio delle vendite rispetto al 2011 e’ stato del 20%, con punte del -30% nelle citta’ del sud Italia – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Solo il 40% delle famiglie ha potuto effettuare qualche acquisto in regime di sconti, e la spesa procapite non ha superato quota 80 euro”.
“L’andamento negativo dei saldi e’ la dimostrazione di come sia indispensabile un cambiamento radicale nel settore del commercio – prosegue Rienzi – I saldi vanno liberalizzati lasciando al commerciante la liberta’ di scegliere quando e come scontare la propria merce; solo cosi’ sara’ possibile incentivare gli acquisti e salvare migliaia di esercizi commerciali dalla bancarotta”.
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