Saldi, pene più severe per chi anticipa
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fonte:
- Il Nuovo.it
Comincerà l`11 gennaio la kermesse della vendita sottocosto dei capi d`abbigliamento. Il Comune e le associazioni di categoria hanno varato un decalogo di comportamento. La Regione: “Pronti a inasprire le sanzioni“.
ROMA – Saldi chiari contro sconti anticipati. Si fa dura la partita che ogni anno, puntualmente, si gioca contro le vendite “fuori tempo“ dei capi di fine stagione. C`è già chi, come l`associazione di consumatori Codacons, propone di liberalizzare i saldi tutto l`anno per battere l`inflazione. Ma a parte la proposta dal sapore bonariamente provocatorio le istituzioni si sono già messe in moto per garantire la legalità. Se l`assessore capitolino al Commercio, Daniela Valentini, ha già in programma, per il 7 gennaio, un tavolo con tutte le associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, Aduc, Adiconsum e Unione italiana consumatori) per discutere il protocollo d`intesa “Saldi chiari“, il suo omologo alla regione, Francesco Saponaro, mette già in guardia contro gli esercenti che anticipano gli sconti per i quali chiede maggiori controlli e, nel caso, un inasprimento delle multe. Laddove si rendesse necessario, aggiunge l`assessore regionale, si potrebbero introdurre modifiche alla legislazione vigente per rendere le sanzioni più pesanti per coloro, ha detto, che attentano alla libera concorrenza del mercato.
Intanto, tutto è pronto per i saldi legalizzati che inizieranno l`11 gennaio. Innanzitutto, l`applicazione del decalogo contenuto nell`accordo tra Comune e associazioni: una prova di buona volontà da parte dei commercianti nei confronti dei consumatori. Questa l`opinione di Roberto Polidori, presidente di Federabbigliamento: “Abbiamo introdotto la possibilità di provare i capi d`abbigliamento messi in saldo – spiega Polidori – i clienti potranno pagare con carte di credito e sarà possibile rendere la merce nel caso la taglia non dovesse corrispondere. Inoltre – ha detto ancora il presidente di Federabbigliamento – i turisti saranno risarciti in denaro nel caso di restituzione del vestito“.
Non mancano, ovviamente le raccomandazioni ai commercianti, da parte delle associazioni di categoria, di non utilizzare fondi di magazzino da spacciare per saldi. Quest`anno potrà esserci anche una novità, almeno rispetto allo scorso anno: la prezzatura in lire, oltre a quella in euro. In pratica, quattro differenti cifre per indicare vecchio prezzo e nuovo prezzo in doppia valuta più la percentuale di sconto (obbligatoria). Polidori lancia anche un avvertimento: “Attenti ai mercatini ambulanti. Nell`euforia dei saldi, potrebbe essere messa in vendita merce di qualità molto scadente e specialmente non testata“. Il rischio è di acquistare, ad esempio, scarpe che stingono sui vostri candidi calzini o biancheria intima che lascia inestetici segnacci sulla pelle: tracce inequivocabili di sotanze tossiche utilizzate per la confezione.
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