9 Luglio 2012

Saldi, partenza lenta Ma ogni comasco spenderà 103 euro

Saldi, partenza lenta Ma ogni comasco spenderà 103 euro

confcommercio: meno soldi della stagione 2011 ma solo in città i negozi incasseranno 8 milioni primavesi: «confidiamo nei clienti ticinesi»
Sara ballabio È tempo di saldi nei negozi comaschi ma gli auspici restano poco ottimistici (sabato si è registrato un esordio molto tiepido). Infatti, come già previsto a livello nazionale, pure Confcommercio Como prevede un calo degli acquisti del 9% rispetto all’ andamento delle vendite dell’ anno passato. «I consumi, compresi quelli legati ai generi alimentari, – commenta Giansilvio Primavesi , presidente dei commercianti comaschi – si mantengono in calo rispetto agli anni precedenti. Per questo, seppure non possiamo che aggrapparci ai saldi, non prevedo una crescita consistente delle vendite, tenuto conto che un capo d’ abbigliamento non è un genere di prima necessità». Non più di 103 euro Una scelta a limitare al massimo gli acquisti che Federazione Moda Italia ha già quantificato nel dettaglio. «Si tratta di dati che fotografano bene anche la situazione comasca – puntualizza Primavesi – così, se nell’ estate 2011 lo scontrino medio si era attestato sui 114 euro a persona, nell’ attuale periodo ogni comasco non spenderà più di 103 euro durante il periodo dei saldi. Ovvio che resta la speranza che, dopo una stagione invernale mal messa, si riesca a invertire il trend con le collezioni estive. Perché si tratterà solo di cogliere un’ occasione ghiotta, dal momento che i negozi sono ancora ben forniti e si possono fare, quindi, affari d’ oro». Alla luce di questo scenario, nel comasco si può quantificare una spesa minima di 247 euro a famiglia spalmata sui 245.718 nuclei familiari dichiarati dall’ Istat nell’ ultimo Censimento. Inoltre, considerando che il budget per persona non supererà i 103 euro, il giro d’ affari totale si attesterà sui 60,5 milioni di euro. Il tutto, tenendo per fermo che ognuno dei 587.547 residenti in provincia di Como sceglierà d’ approfittare dei saldi. Ben 8,4 milioni di euro potranno giungere nelle casse dei negozianti dai soli residenti a Como città, di cui 3,8 milioni provenienti dalle tasche dei 37.034 nuclei familiari presenti nel Comune capoluogo. Si guarda alla Svizzera «I commercianti confidano di continuare ad attrarre la clientela svizzera – puntualizza Primavesi – inoltre, i clienti potranno contare su ribassi più consistenti rispetto alle passate stagioni. La speranza è che coloro che finora hanno dovuto rinunciare agli acquisti, decidano di rifarsi ora». Intanto, però, il Codacons registra che, complice il bel tempo, sono parecchi i potenziali clienti che hanno ridotto il budget di spesa, rinunciato o rimandato gli acquisti. A soffrirne di più, proprio il settore dell’ abbigliamento (-51%), seguito dai viaggi (-50%) e dal tempo libero (-47%). E a farne le spese, per l’ ennesima volta, sono i piccoli negozi. © riproduzione riservata.

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