3 Gennaio 2008

Saldi: parte la caccia allo sconto Ecco il decalogo anti-fregature



Un vademecum per fare shopping sicuro In questi primi giorni di gennaio i saldi prenderanno il via un po` in tutte le città d`Italia. Prima della lista è Napoli, dove le vendite promozionali cominciano il 2 gennaio. E proprio in vista degli acquisti di questo periodo Confconsumatori mette in guardia i cittadini dalle possibili fregature. E diffonde il decalogo per lo shopping sicuro. Regola numero uno, attenzione agli sconti sopra il 50%. Il vademecum si chiude con un consiglio di buon senso: “Fate attenzione all`effetto sforamento: spesso, infatti, spendiamo più di quanto crediamo di risparmiare“. Tra i suggerimenti spicca soprattutto quello di far attenzione a saldi superiori al 50%. Sconti così alti potrebbero nascondere la vendita di merce dell`anno precedente che, come non trascura di sottolineare l`associazione, potrebbe essere ugualmente un buon affare. Ma il negoziante ha il dovere in questo caso informare il cliente. Infine, ricorda il decalogo, non è vero che la merce in saldo non si può provare o non si può sostituire se difettosa. Ecco le dieci regole suggerite da Confconsumatori. – Attenzione ai saldi superiori al 50%. – Se la merce a saldo viene separata da quella venduta a prezzo pieno, potrebbero esserci differenze di qualità. – Obbligatorio esporre vecchio prezzo, percentuale di sconto e prezzo scontato. – Resta inalterato anche per la merce scontata il diritto per il cliente di provare i capi, esclusa la biancheria intima. – I negozianti sono obbligati ad accettare il pagamento con carte di credito. In caso di rifiuto si consiglia di non comprare e di segnalare il caso con una lettera alla società Servizi interbancari e a un`associazione di consumatori. – Conservare lo scontrino, che obbliga il negoziante a sostituire e/o riparare la merce difettosa. – La garanzia per vizi occulti e per assenza di qualità promessa è dovuta dal venditore anche nelle vendite a saldo ed è di due anni secondo il Codice del consumo. – Anche gli acquisti online prevedono il diritto di recedere, senza alcuna penalità e senza specificare il motivo, entro 10 giorni dall`acquisto. – Segnalare ogni problema al locale comando dei Vigili urbani o all`assessorato comunale per il Commercio, oltre che alle associazioni dei consumatori più vicine. – Attenzione all`effetto sforamento: spesso spendiamo più di quanto crediamo di stare risparmiando. “ISPETTORI“ A CACCIA DI FRODI E il Codacons ha già sguinzagliato i suoi ispettori per le vie dello shopping per scoprire fregature e truffe. Inoltre invita tutti a fotografare le vetrine prima della partenza degli sconti. L`associazione prevede inoltre anche per quest`anno “un mezzo flop“, con una contrazione degli acquisti: tra il 5% e il 10%, con una spesa procapite che si attesterà intorno ai 125 euro. Inoltre, sempre secondo l`associazione, solo il 50% dei consumatori, a causa del “portafoglio leggero“, potrà permettersi di usufruire degli sconti stagionali. Gli ispettori del Codacons tenteranno dunque di smascherare fregature e commercianti scorretti: le eventuali irregolarità riscontrate “saranno denunciate alle competenti autorità“ afferma il presidente Carlo Rienzi. “Abbiamo deciso di istituire una task force di ispettori Codacons che, nei giorni dei saldi, si mischieranno ai cittadini in cerca di occasioni e buoni affari. Lo scopo è quello di evitare le solite fregature legate ai saldi, e aiutare i consumatori nei loro acquisti; a tal fine è possibile segnalare dubbi e irregolarità all`indirizzo e-mail codacons.info@tiscali.it“. Il consiglio del Codacons è quello di “girare per negozi prima dell`avvio dei saldi e, una volta individuato qualche capo di abbigliamento o delle scarpe di gradimento, fotografare con il cellulare il prezzo esposto sul cartellino in vetrina, per verificare poi i reali sconti praticati dai commercianti“.

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