28 Dicembre 2004

Saldi, ora si gioca d?anticipo

Saldi, ora si gioca d?anticipo

Da lunedì 3 gennaio parte la corsa alle svendite e ai ribassi

Saldi subito. Obiettivo: salvare le tredicesime. E stato il grido di battaglia dell?Intesa Consumatori, l`alleanza tra Adusbef, Adoc, Codacons, Federconsumatori, per battere un Natale che si annunciava freddissimo sul fronte dei consumi. Per le associazioni i saldi dovevano iniziare ancora dal 10 dicembre e non dopo la Befana, come da tradizione.
L?intesa si è attivata a livello nazionale e qualche Regione ha deciso di correggere il tiro, tra queste il Veneto. Da lunedì prossimo via alla corsa delle occasioni, dei capi ribassati, dei desideri lasciati sugli scaffali di qualche vetrina in attesa che, sull?etichetta, comparisse un prezzo più accessibile.
Già ieri mattina molti negozi erano illuminati, ma con le saracinesche abbassate e con commesse indaffarate a mettere in moto un ingranaggio che quest?anno partirà prima del solito. « Noi siamo contenti – commenta Francesca, responsabile del punto vendita di Coin in piazza Castello- il settore abbigliamento è sicuramente quello che ha risentito maggiormente della crisi, pertanto iniziare prima non può che farci piacere. Senza contare che le vendite durante il periodo natalizio non sono andate come si sperava. O meglio tutto bene per i capi di prima necessità: biancheria intima, pigiami o altri accessori , ma non ci sono stati acquisti importanti: abiti, tailleur, giacconi. I clienti a questo punto aspettano le vendite promozionali: del resto è comprensibile, Coin parte con il 30 per cento su buona parte dei capi, poi verso la fine arriva anche al 50% per quello che rimane invenduto. A questo punto credo sia normale aspettare ».
Ma non tutti la pensano nello stesso modo. « Certo, così ci bruciano anche gli ultimi acquisti in vista del veglione di fine anno – commenta un commerciante- evidentemente ci vogliono proprio far chiudere… ».
« N on credo che tutti i negozianti siano contenti di questa partenza repentina – dice il direttore della Confcommercio cittadina Andrea Gallo – perché spesso i primi giorni dell`anno erano usati dai consumatori per adocchiare dalle vetrine, senza la ressa natalizia, gli articoli più interessanti, quelli che poi si poteva concretamente sperare di acquistare a prezzo ridotto; e dai titolari dei negozi per concedere un po` di pausa al personale dopo il periodo “caldo“ del Natale. Consumatori e negozianti, quindi, passeranno praticamente senza soluzione di continuità dalla foga natalizia degli acquisti al periodo degli sconti. Speriamo, com`era nelle intenzioni dell`assessore regionale Conta, che quest?anticipo serva per dare un segnale forte al mercato e possa consentire ai negozianti di monetizzare la merce giacente negli scaffali e nel magazzino a causa dell`andamento stagnante delle vendite, che anche nell`ultimo periodo non hanno visto particolari impennate ».
E sul fatto che gli acquisti nel periodo natalizio non siano andati a gonfie vele non solo soltanto i commerciati a dirlo, ma anche le statistiche nazionali. L?inflazione rialza la testa dopo un periodo di tregua e a risentirne maggiormente è il comparto dell`abbigliamento che di fatto registra un 15 per cento in meno rispetto al 2003, – 5% per gli alimentari, -16% per i computer, in crescita soltanto i telefonini, quelli di ultima generazione: umts, in sostanza videotelefonini.
Se il consumatore di questo Natale, in tempi di crisi e di borsellini in riserva, ci ha pensato giorni e giorni prima di acquistare qualcosa, ora si potrà buttare nel mare delle super occasioni. « Meglio ora – dicono le commesse dei grandi marchi Benetton piuttosto che Sisley- anche perchè se iniziano in qualche altra Regione i clienti ce li chiedono comunque…» .
Senza contare che l?angolo delle occasioni c?è già da un pezzo e in molti negozi in città ci sono vendite straordinare magari per rinnovo locali. Naturalmente durante le feste…

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