28 Novembre 2012

Saldi online, boom negli Usa L’ Italia vuole il venerdì di sconti

Saldi online, boom negli Usa L’ Italia vuole il venerdì di sconti

 

 

L’ economia americana riparte grazie alle sue “feste”tutte pagane e consumistiche, a quei due giorni, inventati dai rivenditori e amati da ricchi e poveri, in cui i cittadini devono fare solo una cosa: comprare il più possibile, a prezzi da saldo, perchè poi svanirà la magia degli sconti. Le due date da segnare sono il “Black Friday” e la sua versione online, il “Cyber Monday”, diventati ormai due fra i più importanti indicatori dell’ economia “made in Usa”. In quei giorni si misura la febbre degli acquisti: più alta è, più l’ economia corre. E quest’ anno sono stati battuti tutti i record, segno che oltreoceano si intravede, veramente, la luce in fondo al tunnel. Il dato più importante è quello del Cyber Monday, il primo lunedì dopo la festa del Ringraziamento, dedicato agli acquisti su internet. Ebbene, secondo le stime di Adobe, le vendite sono cresciute del 17% rispetto allo stesso giorno del 2011. Si parla di qualcosa come 2 miliardi di dollari in prodotti ordinati con mouse e tastiera ma anche con smartphone e tablet. Un record. Già nel Black Friday, venerdì scorso, per la prima volta era stata superata la soglia del miliardo di dollari in acquisti online. A fare la parte del leone sono stati i rivenditori come Amazon, Ebay e l’ immancabile Apple, ma anche le grandi catene di negozi americane, come Macy’ s e Wal-Mart. In base ai dati della National Retail Federation, durante lo scorso fine settimana gli americani hanno sborsato complessivamente 59,1 miliardi di dollari, in rialzo del 13% rispetto all’ anno scorso. La spesa media nei negozi è stata di 423 dollari contro i 398 dollari del 2011, e anche su internet è aumentata del 37,8% a circa 172 dollari, battendo le stime più rosee. A crescere è stato anche il numero di chi ha acquistato: 247 milioni di americani hanno comprato nei negozi o sul web, in rialzo rispetto ai 226 milioni dell’ anno precedente. E circa il 28% di loro si sono messi in coda attendendo con trepidazione l’ apertura dei negozi prima della mezzanotte del Black Friday, contro il 24% del 2011. Gli acquisti si sono concentrati soprattutto sull’ abbigliamento e gli accessori (quasi il 60%), le cui vendite sono salite del 51% rispetto allo scorso anno. Seguono i giocattoli (34,6%), i libri, dvd e videogiochi (39,8%), l’ elettronica (37,7%) e i gioielli (15,2%). È stato talmente forte il successo del Black Friday, che ha contagiato perfino l’ Italia. Apple ha lanciato nel nostro Paese una serie di sconti, della durata di 24 ore, sui suoi prodotti. Sull’ iPad con display Retina si risparmiavano 41 euro per il modello da 16GB, 51 euro per il modello da 32GB e 61 euro per il modello da 64GB, mentre sulla gamma iPod ci sono stati sconti nell’ ordine di 30-40 euro. A parte però qualche eccezione, il fenomeno americano non sembra ancora aver preso piede in Italia. Il Codacons ha chiesto di istituire una sorta di Black Friday per il prossimo 14 dicembre, per permettere anche alle famiglie più colpite dalla crisi di fare i regali di Natale. Pare però la versione “povera” dell’ evento dello shopping negli Stati Uniti, il cui successo quest’ anno trova conferma anche nei dati macroeconomici. La fiducia dei consumatori Usa sale ai massimi da 4 anni. A dirlo i dati del Conference Board, il cui indice complessivo tocca i 73,7 punti, dopo i 73,1 punti di ottobre. Gli analisti si aspettavano addirittura un calo a 72 punti. Dati molto confortanti nel settore immobiliare: la propensione all’ acquisto di una casa nei prossimi sei mesi sale al 6,9%, contro il massimo storico del 5,5%. È un risultato straordinario che spiega molto bene la ritrovata fiducia nel lavoro e nell’ economia, e l’ ottimismo anche nel superare il cosiddetto “fiscal cliff” (precipizio fiscale).

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