I saldi nei negozi partono con il flopmalgrado i super sconti (fino al 60%)
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fonte:
- Corriere della Sera
avvio al rallentatore, bene le vendite solo nei centri commerciali e negli outlet
SEGUE DALLA PRIMA P er Valter Giammaria, presidente Confesercenti Roma, non è mancato «l’ interesse dei consumatori. C’ è molto movimento – sottolinea – ma, soprattutto a Roma considerato proprio il lungo ponte, confermiamo la previsione di una partenza a rilento che ci aspettiamo si riprenda. A fine saldi speriamo un segno positivo il più corposo possibile. Con una sola giornata è al momento impossibile azzardare cifre precise». L’ avvio a rallentatore c’ è stato nonostante gli sconti applicati dai negozianti siano stati, da subito, più alti rispetto agli anni scorsi: già a partire dal 60% in numerosi punti vendita. Da Prati a viale Libia fino al centro storico, è sembrato un normale sabato, non il primo giorno di avvio delle sei settimane di vendite scontate. In via Cola di Rienzo, si è registrato il consueto viavai; affollato il negozio Coin e qualche altro store di marche molto conosciute. Tante auto in doppia fila (anche qui siamo nel novero della normalità) ma poche buste in mano ai passanti. Poco distante, in via Candia, i più gettonati sono i negozi di abbigliamento sportivo e le profumerie. Tutte le vetrine allestite con l’ avviso di ribassi dal «30% al 60%» e «fino al 70%». Seppure non manchino le presenze nei negozi, anche al quartiere Africano, tra viale Libia e viale Eritrea, acquisti moderati. Conferma Federconsumatori: «Due persone su tre (il 66,6%) osservano ma non comprano». Nei negozi del centro gli esercenti hanno riposto gran parte delle speranze sugli acquisti dei turisti stranieri. Speranze esaudite soprattutto per quanto riguarda lo shopping di lusso: in via Condotti e dintorni, file snelle davanti agli ingressi dei negozi, ma l’ interesse è stato più alto rispetto a quello rilevato nelle strade limitrofe. «Meglio del 2016 l’ affluenza nei negozi del Centro e dell’ alta moda, ma nessun incremento degli acquisti – spiega Massimiliano Dona, segretario Unione nazionale consumatori -. Le persone vanno a caccia di occasioni, vogliono guardarsi intorno e confrontare i prezzi prima di mettere mano al portafoglio. Vedremo, quindi, il reale andamento delle vendite solo nei prossimi giorni. Andamento fiacco, invece, per i negozi della periferia». Sempre secondo l’ Unc, «la spesa delle famiglie, che nel 2015 era risalita di un promettente +1,6%, è scesa a +1,4% nel 2016 ed è destinata ad uno scarso +1% nel 2017». Già alla vigilia dell’ avvio dei saldi, la Confesercenti Roma aveva previsto una «spesa media di 150 euro» per le famiglie della Capitale e del Lazio. Ma qualche commerciante, al mattino, era ottimista: «Arriverà più gente nel pomeriggio». Così è stato. Solo però nei centri commerciali e negli outlet. Castel Roma, Euroma, RomaEst. La più trafficata è apparsa la galleria commerciale Porta di Roma alla Bufalotta; niente «assalti», va specificato, nei megastore del centro. Conferma il Codacons: «I consumatori sono prudenti, non si fidano dei supersconti – sottolinea il presidente Carlo Rienzi -. Hanno rimandato le compere ai prossimi giorni». Non resta che aspettare.
simona de santis
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