8 Luglio 2012

Saldi: negozi aperti anche oggi, ma acquisti giù del 20%

Saldi: negozi aperti anche oggi, ma acquisti giù del 20%

Nelle grandi città e nei centri commerciali moltissimi negozi saranno aperti anche oggi, secondo giorno di saldi, per cercare di far quadrare i conti. Ma la prima giornata di sconti estivi, preannunciata da previsioni funeste, non ha portato bene agli esercenti italiani. Secondo i calcoli di Confcommercio e delle associazioni dei consumatori ieri le vendite nelle città italiane sono state abbastanza fiacche. Nelle maggiori città non ci sono state file di clienti in coda, soprattutto nei negozi delle grandi griffe, ma gli acquisti, rispetto all’ anno passato, sono scesi tra il 10 e il 20%. L’ allarme di Federmoda A Roma è la Confcommercio a offrire i primi dati allarmati: “Fino ad ora la prima giornata di saldi non ha fatto registrare numeri positivi, con un calo rispetto allo scorso anno di circa un -20% – ha dichiarato il presidente di Confcommercio Roma-Federmoda, Roberto Polidori -. Alla crisi generale, che ha fatto diminuire da tempo la capacità di spesa delle famiglie – ha poi affermato -, si è aggiunto oggi il gran caldo che ha spinto tanti romani dirigersi verso il mare. Ancora di più grave la situazione in periferia dove si sono toccati cali del -40% rispetto allo scorso anno. Ci auguriamo che la situazione possamigliorare nei prossimi giorni e quindi preferiamo aspettare due settimane prima di dare un giudizio definitivo”. Sottotono anche Milano e Bologna Per il Codacons a Roma si è avuta una flessione del 10-15% mentre Federconsumatori denuncia un calo delle vendite, a livello nazionale, del 7-8%. A Milano si sono registrate file fuori dai negozi delle griffes solo in mattinata ma nulla di paragonabile all’ anno passato. Anche a Bologna Ascom-Confcommercio rileva almeno un 10% in meno nel volume d’ affari rispetto al primo giorno di svendite del 2011. L’ aggiornamento precedente: Prevista una spesa di 250 euro a famiglia Ieri, 7 luglio, iniziavano gli sconti in quasi tutte le regioni italiane. A fare eccezione solo Basilicata e Molise che hanno già dato il via alle promozioni lo scorso due luglio. Ma sono tantissimi i negozi, in tutte le città, che hanno anticipato le offerte promozionali senza attendere il calendario ufficiale. Il crollo dei consumi Questi saldi cadono in uno degli anni più duri dell’ ultima crisi economica: mentre l’ Istat segnala una vera e propria recessione, nel primo trimestre del 2012 l’ Istituto rileva anche che il potere d’ acquisto delle famiglie è calato dell’ 1% su base congiunturale del 2% su base annua. E a maggio, fa sapere invece l’ Indicatore dei Consumi Confcommercio (Icc) si è registrata una riduzione dei consumi del 2,3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Le previsioni del Codacons Molti, quindi, potrebbero avere atteso proprio il momento dei saldi per fare gli acquisti necessari, anche se, alla luce degli ultimi dati sulla situazione economica del paese associazioni come il Codacons preannunciano quest’ anno un vero e proprio flop, con un calo delle vendite che andrà dal 20 al 30%. L’ inizio e la fine Ma ecco il calendario regione per Regione: Friuli Venezia Giulia, Liguria e Valle d’ Aosta da sabato 7 luglio al 30 settembre. Marche, Piemonte: da sabato 7 luglio al primo settembre. Abruzzo, Sardegna e Toscana:da sabato 7 luglio al 4 settembre. Puglia, Molise e Sicilia: da sabato 7 luglio al 15 settembre. Basilicata: dal 2 luglio al 2 settembre. Calabria e Veneto dal 7 luglio al 31 agosto.Lombardia ed Emilia Romagna: dal 7 luglio al 7 settembre. Provincia di Bolzano: da venerdì 6 luglio al 18 agosto, nel distretto di Bolzano, Val Pusteria e Val Venosta fino al 29 settembre. Provincia di Trento: libertà totale per i commercianti, che possono scegliere a loro i. Lazio: dal 7 luglio al 25 agosto. Umbria e Campania: dal 7 luglio, ma non ancora è stata decisa la data di fine saldi. La pagina antitruffe dell’ Adiconsum Per chi ha problemi con i commercianti o si sente truffato, l’ Adiconsum ha messo a disposizione una pagina Facebook , dove trovare il decalogo delle norme che gli esercenti devono rispettare, scambiarsi consigli e segnalare disservizi.

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