6 Gennaio 2005

«Saldi liberi, tutto l?anno anche per gli alimentari»

«Saldi liberi, tutto l?anno
anche per gli alimentari»

La Consulta ligure dei consumatori: l?attuale normativa è superata

«Meglio che a fare i prezzi sia il mercato, specialmente chi compra».
Nasce «Prontosaldi»: numero verde per segnalare abusi e irregolarità

GENOVA
Saldi tutto l?anno, o meglio la possibilità per i commercianti di mettere in vendita (e per i consumatori di scegliere) capi d?abbigliamento, calzature e altri beni ai prezzi ritenuti più corretti, senza sottostare alle attuali limitazioni di periodo, spesso «aggirate» da svendite, liquidazioni e altri stratagemmi più o meno mascherati.
Sull?altro fronte, quello degli alimentari, la creazione di un paniere di prodotti di qualità a prezzi concordati (e ribassati) per venire incontro alle crescenti esigenze dei consumatori debilitati dall?euro. Sono le due provocazioni lanciate ieri mattina a Genova, ma rivolte a livello regionale, dalla Consulta ligure che raggruppa le sigle più rappresentative dell?universo-consumatori: Acu, Adiconsum, Adoc, Aaltroconsumo, Assoutenti, Adusbef, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Unione nazionale consumatora. A parlare il vicepresidente della Consulta Dino Galiazzo, il presidente di Assoutenti Furio Truzzi da Carmela Minniti di Federconsumatori e Maria De Sogus di Cittadinanza Attiva. La Consulta Consumatori ha anche attivato «Prontosaldi»: al numero verde 800.180.431 sarà possibile chiedere informazioni, segnalare presunti abusi, ricevere assistenza.

SALDI TUTTO L?ANNO «In un`ottica di libero mercato, con vendite promozionali, svendite e offerte che si susseguono lungo tutto l?arco dell?anno, parlare di saldi sembra ormai superato – spiega Furio Truzzi – e a volte questa operazione si rivela conveniente solo per chi la propone e non certo per il consumatore».
Intanto nella maggior parte dei Comuni liguri la stagione dei saldi si aprirà domani, 7 gennaio. Fa eccezione la provincia di Imperia dove, approfittando della presenza di molti turisti ancora in vacanza in Riviera, già da oggi, nonostante il giorno festivo, si potrà acquistare merce scontata. I saldi proseguiranno fino alla metà di febbraio.
In realtà già in questi giorni in molti negozi liguri era possibile fare shopping a prezzi ribassati, non veri e propri saldi ma sconti – spesso sponsorizzati da cartelli con diciture tipo «prezzi pazzi», «tentazioni» – per cercare di risollevare le sorti dei consumi. La legge in materia è chiara e divide le vendite promozionali, che devono riguardare solo poche tipologie di prodotti in un esercizio, le liquidazioni per cessione attività o rinnovo locali e i saldi di fine stagione. Questa ripartizione tuttavia non sempre è rispettata e, soprattutto per quanto riguarda i saldi, non è difficile imbattersi in prezzi «gonfiati» all`origine poi falsamente ribassati, o meglio riportati al prezzo al quale erano venduti prima dei saldi.

TORNA LA TESSERA ALIMENTARE? Ormai è ufficiale: molte, moltissime famiglie non riescono con lo stipendio o la pensione ad arrivare a fine mese: in molti, alla quarta settimana, sono costretti a comprare a credito o a ricorrere alla carte tipo Visa che consentono di saldare il mese successivo o addirittura a rate. Un segnale preoccupante che in Liguria, come spiega Truzzi, si spiega anche con la composizione demografica. «Le statistiche e i rilevamenti dimostrano che una famiglia media di tre persone spende al mese circa 2200 euro per vivere. Di questa somma, una famiglia ??giovane??, con i bimbi alla mensa scolastica e genitori che lavorano e spesso mangiano fuori, investe per gli alimentari circa il 22 per cento. Ma dove i componenti sono anziani – e in Liguria su un milione 600 mila abitanti gli over 65 sono 400 mila – questa percentuale sale al 50 per cento». Quale soluzione propone la Consulta dei Consumatori? L`idea è quella di chiedere alla grande distribuzione di vendere, in trasparenza, a prezzi fortemente scontati i prodotti di un paniere alimentare. I ??saldi?? sull`alimentare rappresenterebbero, questi sì, un vero risparmio. «Ma attenzione – conclude Truzzi – alle finte promozioni. Vogliamo prodotti di marca o comunque di qualità, e occhio alle scadenze: troppo spesso sugli scaffali troviamo prodotti ??tre al prezzo di due?? con scadenze a cinque, sei, dieci giorni. Quante di queste confezioni comprate per risparmiare non vengono consumate in tempo e finiscono nella spazzatura?»

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