SALDI LIBERI A TRENTO: BENE, ORA ANCHE NEL RESTO D’ITALIA
IL CODACONS CHIEDE LIBERALIZZAZIONI ANCHE PER ORARI ED APERTURE DOMENICALI
Il Codacons, che da 20 anni chiede i saldi liberi, plaude all’iniziativa della provincia di Trento di liberalizzare i saldi. “Finalmente ogni negoziante potrà proporre saldi durante tutto l’anno, senza bisogno di una legge che fissi il periodo in cui farlo” ha dichiarato il presidente del Codacons, avv. Marco Maria Donzelli. “Ora ci aspettiamo che questa iniziativa sia estesa a tutta Italia. Solo con le liberalizzazioni, infatti, può aumentare la concorrenza ed i prezzi diventare più competitivi. In questo momento di crisi i consumatori non fanno acquisti se non ci sono offerte realmente convenienti” ha concluso Donzelli.
Il Codacons non chiede solo i saldi liberi, ma anche altre misure che aumentano la concorrenza e la trasparenza del mercato, come: doppio prezzo, vendita diretta, vendite sottocosto libere, orari liberi, aperture domenicali libere e la definizione di prezzo anomalo. Di seguito i dettagli:
- Saldi liberi. Liberalizzazione dei saldi tutto l’anno in modo che ogni commercianti possa iniziarli quando meglio crede. Doppio prezzo. Costringere commercianti ad indicare sia il prezzo al dettaglio che all’ingrosso, ossia non solo il tradizionale prezzo di vendita ma anche il prezzo pagato dal commerciante, magari anche con la percentuale di incremento, come si fa in occasione dei saldi.
- Vendite sottocosto libere. Attualmente se voi alzare prezzi puoi farlo senza alcun limite, mentre se vuoi abbassarli non puoi, salvo per prodotti alimentari freschi e deperibili, prodotti alimentari in scadenza (meno di tre giorni alla data di scadenza o meno di quindici giorni alla data del termine minimo di conservazione) e per prodotti tipici delle festività tradizionali. In particolare non si possono fare vendite sottocosto per più di 3 volte all’anno, per una durata superiore a 10 giorni, per più di 50 prodotti e se non sono passati almeno 20 giorni dall’ultima vendita sottocosto.
- Aperture domenicali libere. I negozianti oggi non possono aprire tutte le domeniche, ma solo in prossimità del Natale, se sono comuni a vocazione turistica e così via…
- Orario libero. Attualmente in Italia nessun negozio può aprire per più di 13 ore al giorno. E’ assurdo che invece di essere fissato un orario minimo di apertura dei negozi sia fissato un orario massimo. Ma perché impedire di poter restare aperti 24 ore su 24?
- Vendita diretta. Creazione in ogni comune italiano di mercati settimanali di vendita diretta produttore-consumatore. Farmer market e prodotti alla spina come il latte servono ad accorciare la filiera, costringendola ad accorciarla: oggi per la frutta si può arrivare anche a 7 passaggi prima che arrivi sulle nostre tavole, ed ad ogni passaggio raddoppia di prezzo.
- Definizione prezzo anomalo. Oggi puoi vendere un mandarino ad un milione di euro, ma se prezzo è trasparente e non ci sono raggiri non commetti reato.
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