Saldi, le vendite non decollano
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fonte:
- Il Messaggero
di RENATO VIGNA Nessun contrordine: le tasche dei viterbesi piangono e i saldi hanno registrato un calo del 15-20 per cento. Salvo alcuni casi, non è cominciata affatto nel migliore dei modi la stagione estiva degli sconti, con i commercianti viterbesi che hanno visto confermarsi i timori della vigilia. Poca gente disposta a comprare, nonostante la percentuale di sconto sia cresciuta rispetto agli scorsi anni. «Siamo in calo rispetto allo scorso anno del 15-20% – conferma la commessa di un negozio di abbigliamento per bambini di via Marconi – e molti di quelli che hanno acquistato si sono accaparrati gli indumenti con lo sconto più grande, quello al 50 per cento. Ciò fa pensare che, più in là, quando verranno applicati sconti maggiori a tutta la merce, ci possa essere maggiore movimento». Quindi, niente rilancio, almeno per ora: «Sabato – spiega il proprietario di un negozio di abbigliamento del Corso – è normale che ci sia stato un po’ più di movimento, è il primo giorno, c’ era curiosità. Ma le file degli anni passati bisogna scordarsele». Occorre attendere e sperare, se si vuole raddrizzare una stagione andata tutt’ altro che in maniera positiva. «Già da domenica è tornata la calma piatta – prosegue – era nelle previsioni, con il caldo e il giorno di festa la gente ha preferito andare al mare. Proprio per questo noi abbiamo deciso di aprire solo nel tardo pomeriggio. Lunedì è tornato ad esserci un po’ più di movimento, ma niente di eccezionale». Un po’ meglio nei centri commerciali, dove l’ aria condizionata e la possibilità di fare la spesa tra una vetrina e l’ altra ha invogliato le persone. «Il primo giorno, come è nella tradizione, è andata abbastanza bene – dice la commessa di un negozio del Centro commerciale Tuscia – certamente non come gli altri anni, ma non ci lamentiamo». Ha confermare il trend anche i dati di Codacons che confermano come gli sconti appena iniziati non hanno risvegliato i consumi. «Secondo un primo monitoraggio – dicono dall’ associazione – sabato, primo giorno dei saldi, si è infatti registrata una diminuzione del numero di cittadini a caccia d’ affari. Ciò è dovuto sia al bel tempo che ha spinto molti italiani al mare, sia allo stato di crisi del Paese. Quantitativamente – prosegue la nota – le riduzioni nelle vendite, rispetto all’ estate 2011, si aggirano attorno al 15% con picchi del 25% specie nei piccoli negozi, mentre cali più contenuti e compresi tra il 5 e l’ 8% si sono registrati nei centri commerciali». A soffrire, anche se in maniera meno marcata, sono state anche le boutique di grandi firme. «I capospalla hanno avuto poco mercato – conferma il proprietario di un negozio di grandi firme del Corso – e ci siamo visti costretti a metterli da subito al 50%. Cosa mai fatta in passato. Diversa la situazione per gli altri capi, quelli meno costosi». RIPRODUZIONE RISERVATA.
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