Saldi, l’ ultima spiaggia dei negozi In palio una torta da oltre 40 milioni
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fonte:
- La Nazione
il natale di crisi e il black friday minore alimentano le attese per le vendite a prezzi stracciati al via domani previsioni? 168 euro a testa ma quasi la metà sotto 100 euro. in testa scarpe e maglieria, uno su 5 agli outlet
di Alberto Pierini AREZZO Chi non salda è rovinato: la cassaforte di Natale non è vuota ma quasi, almeno rispetto alle attese. E la stagione degli sconti parte quando ancora gli alberi sono accesi e la Befana non è entrata ancora nei radar. Non fai in tempo a cambiare la misura del maglione e già sei lì, a cercare il capo giusto al prezzo un po’ più giusto. Da domani il commercio si lancia nella sua ennesima corsa di sopravvivenza. Corroborato da previsioni che sono più o meno in linea con quelle di un anno fa. Lo studio della Confesercenti parla di 168 euro a persona, la Codacons più pessimista si ferma a 145 a famiglia. Previsioni: per chi è dietro i registratori di cassa contano solo i fatti. Dalle nostre parti il quadro indica una torta superiore ai 40 milioni di euro. Che sarebbero molti di più secondo la stima della Confesercenti, e decisamente meno per chi vede il bicchiere mezzo vuoto. Quaranta milioni che non sono uguali per tutti. Intanto oltre il 40% si dovrebbe fermare a spese sotto i cento euro. E una fascia ristrettissima muoversi sopra tetti più robusti, dai 300 euro in sui. Probabilmente quanti aspettano lo starter per affacciarsi nei negozi più di grido e conquistare un capo di marca a prezzi abbordabili. Un affare stavolta soprattutto per due: calzaturifici e abbigliamento. Lo dice la logica, lo confermano le previsioni. Che piazzano in testa le scarpe, ogni tanto le devi cambiare, e al secondo posto la maglieria: quindi i capispalla (27%), le camicie (26%) e l’ intimo, che pure la sua quota di mercato l’ ha monopolizzata anche sotto le feste. Ma occhio, perché previsioni alla mano non tutto finirà nei negozi. Ci sono le generose fette di torta per la grande distribuzione e gli outlet: più di uno su cinque cercherà fortuna nelle cittadelle degli sconti, che dalle nostre parti sventolano la bandiera della Valdichiana. E c’ è anche un 17% che persino sotto i saldi continuerà a comprare via . Perchè se il negozio dietro l’ angolo abbatte i prezzi, fa lo stesso Amazon o chi per lui: e così il cane si morde la coda e la coda resta a brandelli. Di fatto da Natale buona parte degli esercizi ha nella migliore delle ipotesi chiuso in pareggio: un risultato nobile ma lontano dalle attese di chi è lì, che sfoglia la margherita per decidere se tirare avanti o fermarsi. Il resto è la storia dei saldi vista dalla parte dei consumatori. Che si sono frenati sotto l’ albero soprattutto in quegli acquisti che già sapevano di poter fare a prezzi più convenienti subito dopo. E che hanno aspettato anche che la stagione mostrasse i denti, Ora il freddo è arrivato e con il freddo forse uno stimolo in più ad armarsi di capi caldi per rinnovare l’ armadio «quattro stagioni». Eppure meno della metà degli italiani comprerà da domani in poi: ed è la stagione dei saldi migliori, da sempre molto più ricca di quella estiva. Non sarà l’ ultima spiaggia, ci saranno altre calette qua e là: ma certo la partita resta di quelle decisive. L’ albero si spegne,i consumi provano a riaccendersi. E chi non salda è rovinato. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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