Saldi invernali, avvio in «sordina» I commercianti: «Poche vendite»
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Sono partiti sabato scorso i saldi invernali in Sicilia, e così come previsto dal Codacons la contrazione della spesa non si è fatta attendere. Colpa del potere d’ acquisto in caduta libera e della disoccupazione record che hanno determinato un forte calo dei consumi, la svendita invernale si riconferma vera “croce e delizia” dei commercianti. I disagi vivi su scala nazionale sono evidenti anche nei piccoli centri. Sono tanti, infatti, i commercianti che a Capo d’ Orlando vivono delle situazioni di difficoltà e che attendevano i saldi di inizio anno per provare a risollevare le sorti delle proprie attività. Ma a distanza di 10 giorni dall’ avvio degli sconti, la situazione sembra essere ancora installo. Tra i titolari dei negozi d’ abbigliamento storici del centro paladino l’ aria negativa si percepiva già prima delle festività natalizie. Difatti, si sono dovuti attendere i giorni precedenti al Natale, per poter respirare una timida ondata di atmosfera natalizia e notare una lieve risalita delle vendite. «Le famiglie arrivano all’ avvio degli sconti di fine stagione colporta fogli già svuotato ed il budget da dedicare sempre più risicato. Non si compra nulla che non sia necessario – ha affermato Salvatore Caliò, titolare di un noto negozio d’ abbigliamento del centro-. Mentre fino a qualche anno fa si aspettavano i saldi invernali per acquistare non soltanto i capi utili e di stagione, bensì tutto quello che poteva essere utile anche nei periodi successivi, adesso non si può più. Un’ attività che vende della merce di qualità medio -alta acquistata da campionari non può andare avanti». Di contro, a fianco alle ve terane attività si posizionano i più giovani esercizi commerciali in franchising, che riescono ad attirare, grazie a dei prezzi medio bassi, con più facilità gli acquisti, mantenendosi comunque nella media del trascorso 2014. «Le vendite vanno discretamente – ha affermato Carmelo Ventura – sebbene la situazione economica sia terribile per tutti». Gran parte dei commercianti, infine, auspicherebbe la completa liberalizzazione dei saldi che consentirebbe una ripresa dei consumi “perché anticiparli non basta ad evitarne il deludente andamento. Piuttosto, sarebbe una accorta scelta, dal momento in cui porrebbe fine alle vendite scontate sottobanco che, mettono molto in difficoltà i commercianti che rispettano la legge.” (*CHILA*)
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