Saldi invernali al via. Parte dal Sud la “corsa” agli acquisti.
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA – Saldi invernali al via. Parte dal Sud la "corsa" agli acquisti. Oggi infatti è la volta di Napoli, Palermo, Potenza, Campobasso e Catanzaro. Roma, Milano, Venezia, Firenze, Torino, L’ Aquila, Ancona, Bologna, Pescara e Genova invece dovranno attendere l’ arrivo della Befana. Ad Aosta, che come da tradizione inizierà per ultima, si dovrà attendere il 10 gennaio mentre a Trento decideranno liberamente i negozianti. Da oggi, sono dunque i commercianti del Sud Italia i primi a puntare sulle vendite scontate con cui sperano di rifarsi dopo i fiacchi incassi natalizi, colpa della crisi e non solo. Sei italiani su 10, secondo Confesercenti, sono intenzionati a fare acquisti importanti; ogni famiglia – calcola l’ Ufficio Studi di Confcommercio – spenderà 400 euro per abbigliamento e accessori, per un totale di spesa di 6,2 miliardi di euro che va ad incidere per il 18% sul fatturato del settore. Scettici invece i consumatori che prevedono un calo delle vendite (circa il 20% sostiene il Codacons) nei negozi tradizionali e al tempo stesso una vera e propria caccia alle occasioni online da parte dei "saldisti" sempre più orientati a fare shopping su internet per risparmiare. Dopo un novembre "assolutamente deludente", emerge da una indagine di Fismo-Confesercenti, dicembre ha evidenziato una "piccola ripresa" e solo verso Natale la voglia di acquisti dei consumatori è migliorata. Tuttavia il consuntivo su dicembre rivela un calo delle vendite di circa il 10% rispetto al 2009, con un andamento più sfavorevole nel Centro Sud e qualche segnale di inversione di tendenza al Nord: le scelte si sono orientate verso capi di utilità e di prezzo inferiore alla media dei Natali precedenti. Per questo ora la maggior parte dei consumatori (6 su 10) attende i saldi per acquisti importanti e di qualità. «Quasi il 40% di loro è orientato ad effettuare acquisti nei negozi tradizionalmente frequentati e si prospettano opportunità interessanti», precisa il presidente di Fismo Roberto Manzoni, spiegando che «le proposte di sconto nel corso degli ultimi anni si stanno attestando su medie più elevate: dal 20% si sta passando via via al 30% e in molti casi al 40% e 50%». Più pessimisti, dicevamo, i consumatori: secondo il Codacons ci sarà una contrazione delle vendite del 20%. Più in generale a detta dei consumatori dopo il flop di Natale la ripresa non si concretizzerà neanche con i saldi: le vendite a prezzi scontati, stima l’ Adoc, registreranno un calo del 7%, mentre la spesa diminuirà a 120 euro a persona. Andranno male soprattutto le calzature (-19%) e l’ abbigliamento di bassa qualità (-25%). Mentre l’ abbigliamento di alta qualità segnerà un +2%, con una crescita per i capi sportivi (+4%) e per gli accessori. Sarà invece boom di shopping online, sottolinea l’ Adoc, stimando che uno su tre acquisterà sul web, dove si trovano negozi virtuali con sconti anche fino al 50%. Federconsumatori e Adusbef tornano a chiedere l’ anticipazione della stagione degli sconti, già partita in molte capitali europee. Mentre – torna all’ attacco il Codacons – l’ unico provvedimento per salvare i saldi è la liberalizzazione totale degli sconti, lasciando al commerciante la possibilità di scegliere liberamente e durante tutto l’ anno quando applicare gli sconti. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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