6 Gennaio 2011

Saldi, indagine dell’ Antitrust

Dopo un primo assaggio a Napoli e in alcune città del Sud, scatta oggi la vera partenza dei saldi, con l’ avvio degli sconti a Roma e Milano e nella maggior parte dei capoluoghi di regione (sabato anche in Sardegna). Quasi tre italiani su quattro, secondo un’ indagine di Confcommercio, andranno a caccia di occasioni. Meno ottimisti i consumatori che si attendono un flop, con un calo fino al 20% delle vendite e il coinvolgimento di solo il 50% delle famiglie. Intanto, l’ Antitrust chiede di eliminare le "prevendite" in saldo riservate a gruppi di consumatori. L’ ANTITRUST In una segnalazione inviata a Governo e Parlamento l’ Autorità garante della concorrenza evidenzia il rischio di ingiustificate disparità di trattamento tra i consumatori stessi quando, ad esempio, alcuni negozi e catene commerciali promuovono, nel periodo immediatamente precedente i saldi, vendite di prodotti a prezzi scontati riservate a gruppi di consumatori fidelizzati. O nel caso di iniziative di "prevendita" riservata a gruppi prescelti di clienti. Per questo l’ Antitrust chiede una modifica della normativa in senso pro concorrenziale e di maggiore tutela dei consumatori. I NUMERI Sempre più italiani, intanto, si preparano ad approfittare dei saldi: secondo un’ indagine Confcommercio-Format ricerche di mercato, sarà il 72% degli italiani (+2,5% rispetto a gennaio 2010 e +4,9% rispetto al 2008). 200 EURO La maggior parte dei consumatori (56,6%) ha stanziato per i saldi una cifra inferiore ai 200 euro, mentre appena l’ 8,1% è intenzionato a spendere oltre 400 euro. I prodotti più gettonati saranno l’ abbigliamento (98,6%) e le calzature (80,9%). Mentre cala l’ appeal delle griffe: sono sempre meno, infatti, i consumatori che dicono di aspettare i saldi per acquistare prodotti di marca (il 28,6%, contro il 49% del 2008). Per quanto riguarda l’ ammontare degli sconti, infine, la quasi totalità dei negozianti (98,2%) applicherà uno sconto inferiore al 50%. Solo una famiglia su due – secondo il Codacons – potrà avvalersi degli sconti di fine stagione, perché l’ altra metà non avrà budget da dedicare a nuovi acquisti. Calerà inoltre la spesa procapite (tra 130 e 150 euro a persona), con un conseguente crollo delle vendite tra il 10 e il 20% specie nelle grandi città. Sempre più italiani scelgono infine lo shopping online: secondo una ricerca di Private Outlet, sono aumentati del 14% rispetto al 2009 quelli che prediligono gli acquisti via web, dove gli sconti toccano subito il 70% e arrivano anche al 95%.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this