Saldi, i pavesi spenderanno 84 milioni
da oggi al 5 marzoè la stima
di ascom sul giro di affari realizzabile dai 6mila negozi della
provincia, con una spesa pro capite di 147 euro
di Stefania Prato wPAVIA Saldi oggi al via. E le famiglie della provincia di Pavia spenderanno 84 milioni di euro, 147 euro a persona. Acquisti che verranno effettuati nelle circa 6mila attività commerciali al dettaglio presenti sul territorio provinciale. Questa la stima degli acquisti secondo Ascom che prevede un andamento della spesa in linea con lo scorso anno. Insomma si spera sui primi sconti dell’ anno ma senza impennate e dopo un Natale sotto tono in cui si è registrato un calo delle vendite dal 10 al 20% per cento rispetto al 2016, fanno sapere i commercianti pavesi. Preoccupati per i dati di Federconsumatori e Adusbef che ricordano che la crisi non è finita e che solo il 39% degli italiani intende approfittare dei saldi. E poco confortati dalle previsioni del Codacons che parla di quasi una famiglia su due (45%)che approfitterà dei saldi, ma con acquisti mirati, sottolineando però come il budget per nucleo familiare scenderà di circa il 5% rispetto allo scorso anno. Stando alle stime, nella nostra provincia gli acquisti globali saranno in linea con quelli dello scorso anno, anche se la speranza – dicono da Ascom – è quella di risollevare i bilanci delle attività commerciali, in sofferenza anche dopo un Natale in chiaro scuro, dove si è venduto meno del previsto, a dimostrazione che la ripresa tarda ad arrivare. Intanto i commercianti promettono negozi ben riforniti, un’ ampia scelta di prodotti e prezzi ribassati dal 30 al 50%, arrivando anche al 70, per incrementare la corsa allo shopping fino al 5 marzo. Intendiamo essere competitivi per contrastare la concorrenza sleale di centri commerciali e outlet – sostiene Pietro Ferretti di Ascom -. Ora si spera nei saldi che non saranno sufficienti a colmare un gap di consumi fortemente condizionato da un andamento molto incerto e che non basteranno a ripianare il bilancio di un anno andato a rilento. Con la concorrenza del web, per le buone perfermance registrate dagli acquisti on line, e con le promozioni spalmate in più periodi. I negozianti del centro non si sbilanciano e rimangono cauti. L’ auspicio – dice Daniela Magni, titolare di M&M, negozio di abbigliamento di via Mascheroni – è quello di migliorare i risultati dello scorso anno. Ho organizzato promozioni, eventi, contatti attraverso sms per interessare la clientela, con il risultato che questo Natale è andato meglio di quello 2016, anno particolarmente nero. Però dobbiamo essere realistici: la crisi c’ è, ma la pedonalizzazione di corso Cavour, con l’ eliminazione dei bus, ci ha dato il colpo di grazia, determinando un calo notevole del fatturato, con i clienti che si lamentano per le difficoltà a raggiungere il centro. Ed è d’ accordo Ferretti che aggiunge: La ripresa è ancora lontana, ma a Pavia il problema è amplificato dal fatto che si sta ostacolando l’ ingresso in centro storico. Indice puntato poi sulla data di inizio dei saldi per Gianpiero Rinaldi, dello storico negozio Cignoli di Corso Cavour, fondato 108 anni fa. Troppo vicini alle feste natalizie – spiega -. Chi non ha l’ obbligo del regalo, fa slittare l’ acquisto di qualche giorno. Ma per attività come la nostra, che hanno un rapporto diretto con i clienti, a differenza della grande distribuzione, è assurdo proporre un capo a prezzo dimezzato pochi giorni dopo Natale.
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