3 Gennaio 2017

Saldi, guerra di cifre i commercianti sperano

Saldi, guerra di cifre i commercianti sperano

Sono partiti i tradizionali saldi di inizio anno. Ad aprire le danze sono state ieri due regioni del Sud Italia, Sicilia e Basilicata, mentre all’ estremo opposto della penisola oggi prenderanno l’ avvio gli sconti in Valle d’ Aosta. E dal 5 gennaio, poi, l’ annuncio saldi occuperà le vetrine di tutta Italia. Ma sulle previsioni di spesa degli italiani i pareri sembrano ancora piuttosto discordanti: a fronte della generalità dei commercianti che si attende una spesa più consistente, anche se certamente non sufficiente a colmare l’ an damento non entusiasmante del Natale, le associazioni di difesa degli utenti appaiono ben più pessimiste e in alcuni casi arrivano addirittura a prevedere un calo delle vendite rispetto all’ anno scorso. Secondo uno studio di Confesercenti, sono 14,6 milioni le famiglie italiane che si preparano ad acquistare prodotti nei saldi invernali. Un italiano su due (il 58%) si dichiara interessato a queste vendite, nella stragrande maggioranza dei casi (il 62% di chi farà acquisti) puntando all’ abbiglia mento. Secondo l’ associazione dei commercianti i saldi possono valere quasi 5 miliardi di acquisti per una spesa media a famiglia di 337 euro. Di valore analogo anche la cifra che si attende Confcommercio, secondo cui ogni famiglia spenderà 344 euro per l’ acquisto di abbigliamento, scarpe e accessori per un valore complessivo di 5,3 miliardi di euro. Tuttavia il vice presidente di Confcommercio e presidente della Federazione Moda Renato Borghi osserva che dopo un Natale così così, anche i saldi non saranno col botto. La nostra stima è che gli italiani spenderanno mediamente come nell’ anno precedente. Le vendite di fine stagione saranno sempre una straordinaria opportunità per i consumatori ma, per noi commercianti, non saranno sufficienti a colmare un gap di consumi fortemente condizionato da un andamento incerto ed altalenante, ha affermato Borghi. Ad attendersi numeri decisamente in feriori sono invece le associazioni dei consumatori. Federconsumatori e Adusbef non prevedono assalti ai negozi, dal momento che solo il 39% delle famiglie farà acquisti, con una spesa media di poco meno di 180 euro ciascuna, appena lo 0,3% in più rispetto allo scorso anno e con forti differenze tra Nord e Centro -Sud. E secondo il Codacons sarà quasi una famiglia su due (il 45%) ad approfittare dei saldi, ma con acquisti mirati e un budget che scenderà di circa il 5% rispetto allo scorso anno, senza superare in media i 175 euro a famiglia.
 
 

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