30 Giugno 2006

Saldi, già iniziata la caccia all`affare

Dovrebbero scattare domani, ma alcuni negozi già applicano sconti del 30%

Saldi, già iniziata la caccia all`affare

BERGAMO Le commesse, premurose, lo sussurrano ai clienti già da qualche giorno: “I saldi iniziano il 1° luglio, ma, se vuole, già ora possiamo applicare uno sconto del 30%“. Tutta colpa delle vendite in calo e dei magazzini ancora pieni: ecco perché, benché in Lombardia al via alla corsa ai saldi manchino ancora 24 ore, in tanti si sono già messi alla ricerca dell`affare. Ma l`assalto vero e proprio ai 1.848 esercizi commerciali e alle 299 attività di vendita per calzature e pelletteria della nostra provincia scatterà domani. Gli esperti scommettono che i generi più “gettonati“ saranno, quest`anno, i vestiti sportivi e le scarpe, soprattutto femminili. Fors`anche per questo, ad attendere la clientela “rosa“, nelle vetrine dei negozi fa già bella mostra di sé una giungla di infradito, zeppe e ballerine. Ma, come sempre, non è tutto oro quel che luccica. Per essere certi di non cadere in qualche tranello, è sempre meglio tenere presenti alcune buone regole di comportamento fornite, come sempre, dalle stesse associazioni di categoria. Innanzitutto bisogna ricordare che le vendite scontate devono riguardare capi ed accessori della stagione in corso e non fondi di magazzino. Sulla merce deve poi comparire con chiarezza il cartellino con il prezzo originale, la percentuale dello sconto e l`indicazione del prezzo finale ribassato. Nessuno, poi, può impedire ai clienti, magari esponendo appositi cartelli sui camerini, di provare i capi in vendita. E occhio, inoltre, all`importo dello sconto: di quelli superiori al 50%, in generale, è meglio diffidare. Chi può, poi, continui a servirsi nei propri negozi di fiducia dove, probabilmente, è più facile verificare la congruità del prezzo finale rispetto a quello originario. Per i pagamenti non cambia nulla. Il commerciante che accetta bancomat e carte di credito lo farà anche in questo caso. Per qualsiasi controversia e per la segnalazione di situazioni anomale si possono contattare le associazioni dei commercianti locali e nazionali. Il Codacons ha attivato uno “sportello saldi“ telefonico (02/862438) attivo dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30 che è in grado di fornire anche consulenze legali. E` inoltre disponibile anche il sito Internet www.telefono-blu.org. La regola d`oro numero uno, comunque, resta quella di conservare lo scontrino. Solo così, infatti, è possibile cambiare capi diffettosi. Sui saldi, comunque, non mancano le perplessità: Federconsumatori e Adiconsum di Bergamo si sono li hanno definiti “anacronistici e inutili. Meglio sarebbe unegozi, vendite.n margine di ricarico inferiore da parte dei commercianti. Se i prezzi fossero più bassi non ci sarebbe bisogno di saldi“.

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