Saldi, fuori i secondi: regna il pessimismo
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fonte:
- Giornale d`Italia
i venditori tutto si aspettano tranne che grandi affari. e sono costretti ad anticipare gli sconti
Il conto alla rovescia sta per concludersi. Tutto è ormai pronto per l’ inizio dei saldi estivi. Mancano ormai pochissimi giorni alla data di partenza fissata per il 2 luglio in tutta Italia. Ma anno dopo anno, l’ attesa è sempre più straziante. Per i negozianti, sicuramente, che anche questa volta si dicono piuttosto pessimisti sulle vendite. Che si annunciano stabili rispetto allo scorso anno. Ma non solo. “Nessuna corsa all’ acquisto”. Questa, ad oggi, sembra essere la parola d’ ordine per gli italiani. Che non hanno fretta e certamente al cuna intenzione di svenarsi in tempi di crisi. Lo shopping, ormai da tempo a questa parte, sembra essere diventata una non priorità per i cittadini. Che preferiscono tenere da parte le risorse a disposizione e investirle in altri settori. Prima la salute e la pagnotta, insomma. Poi gli sfizi. L’ obiettivo dei contribuenti è quello di ottimizzare. Quindi, niente spese superflue. Ma solo l’ occorrente e soprattutto, il necessario. E così i rivenditori saranno costretti ad adeguarsi. Sono sempre più numerosi i negozi che anticipano gli sconti di fine stagione propo nendo, prima della partenza ufficiale dei saldi, ribassi sul prezzo direttamente ai consumatori in fase di acquisto. O accettando le richieste di opportunità dei cittadini. Quasi costretti a farsi prendere per la gola pur di monetizzare qualcosa. D’ altronde, non si può fare altrimenti. Per vivere e tenere in piedi le attività, al giorno d’ oggi, bisogna trattare e accontentarsi. Almeno fin quando non riprenderà la tanto sognata ripresa dei consumi. Intanto il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili fregature. E consiglia di conservare, dopo ogni acquisto, sempre lo scontrino per eventuali cambi. E ancora: di non focalizzarsi su una vetrina, ma di girare, segnarsi i prezzi, cogliendo l’ opportunità. Ma anche di “diffidare” degli sconti superiori al 50%, “che spesso nascondono merce non nuova o costi vecchi, falsi”. Tutto pronto per l’ inizio dei saldi. Tra basse aspettative e avvertenze.
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