3 Gennaio 2005

Saldi, folla in crisi di astinenza da acquisti

Ben ritrovati saldi, finalmente i consumatori sono tornati a spendere. Con la partenza dei ribassi autorizzati scattati ufficialmente ieri mattina, negozianti ed acquirenti tirano un sospiro di sollievo e questi ultimi si concedono finanche qualche sfizio, lusso che fino a qualche giorno fa restava un sogno proibito. Rispetto al periodo di crisi che sta attraversando il settore commerciale, infatti, la prima domenica interamente dedicata allo shopping a prezzi scontati ha fatto registrare il pienone. Dal centro alla periferia, l`afflusso di salernitani nei negozi è stato eccezionale: è così che le associazioni dei commercianti definiscono il bilancio di questa prima tornata di saldi, anticipati rispetto all`anno scorso di ben 8 giorni. I salernitani hanno affollato fin dalla prima mattinata sia il corso Vittorio Emanuele che le strade limitrofe, sia il rione Carmine che via Irno, spostandosi nel pomeriggio anche nella zona orientale. Pastena, Torrione e Mercatello, in particolare nella tarda serata. Mamme, bambini e papà si sono concessi non solo una passeggiata tra le vetrine ancora addobbate a festa, ma anche numerosi acquisti rimandati da tempo. «La risposta degli acquirenti è stata buona – ammette Enrico Bottiglieri, presidente provinciale della Confesercenti – e, almeno in questa prima giornata, l`afflusso è stato davvero notevole. L`idea di anticipare i saldi dal 10 al 2 gennaio, del resto, è sembrata l`unica via d`uscita per tirare fuori la categoria da questo periodo di crisi che ci sta rendendo davvero la vita difficile. Anche se è prematuro tracciare un bilancio, la situazione fa ben sperare». Dello stesso avviso anche Mario Arciuolo, direttore provinciale della Cidec: «Siamo soddisfatti e non intendiamo nascondere la nostra gioia, nonostante siamo consapevoli che quella di ieri è solo la prima giornata. Finalmente la gente è tornata a comprare e ne siamo contenti. Qualche commerciante non ha ancora esposto i cartelli con i prezzi scontati per le recentissime festività, ma questo non ha impedito che si registrassero i primi acquisti». Occhio, però: non sempre acquistare merce a prezzi scontati si rivela un affare. Ne sono convinte le associazioni dei consumatori: troppo frequenti e troppo anticipate liquidazioni per rinnovo locali o per cessazioni di attività hanno creato allarme tra gli acquirenti, già tartassati dai prezzi alle stelle raggiunti da quasi tutti i prodotti, dall`alimentare all`abbigliamento, dalla pelletteria all`hi tech. A mettere in guardia dalle frequenti truffe che, secondo il presidente nazionale del Codacons, «aspettano tutti dietro l`angolo» è proprio Raffaella D`Angelo (nella foto): «Partendo dal presupposto che sono contraria ai saldi prima e dopo Natale, poiché non trovo giusto che qualcuno abbia acquistato a prezzo pieno articoli che poi trova ribassati qualche giorno dopo, ritengo che bisogna fare molta attenzione. A parte i rincari che possono essere applicati indiscriminatamente sulla merce, che in seguito falsamente si fa rientrare negli sconti, è necessario anche riflettere su un`altra possibilità. Se si trovano ribassi che arrivano addirittura all`80 per cento e il commerciante di sicuro non ci perde, allora qual è il suo margine di guadagno? Credo che in molti abbiano approfittato dei classici regali di Natale per cui i consumatori devono stare vigili e pretendere di vedere nelle vetrine cartelli ben visibili con il prezzo originario, la percentuale di sconto e il costo finale per ogni articolo. E farsi cambiare i prodotti, a meno che nel negozio non sia stato affisso, sempre in un luogo ben visibile, che non si effettuano cambi. Invito chiunque a guardare le etichette e a chiedere tutte le spiegazioni del caso».

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