9 Luglio 2014

Saldi flop: crollo del 25% in centro

Saldi flop: crollo del 25% in centro

L’ ANDAMENTO C’ è chi già grida al crollo dei fatturati, chi, invece, si riserva ancora del tempo prima di decretare il fallimento dei saldi estivi 2014. Sono trascorsi appena pochi giorni dall’ apertura della stagione, ma i bilanci elaborati dalle associazioni di categoria sull’ andamento delle vendite nel primo weekend di promozioni, rispetto al 2013, appaiono discordanti. Certi sono due aspetti: il timido utilizzo nei saldi dei famosi ottanta euro, licenziati in busta paga dal governo Renzi, rispetto a quanto sta avvenendo in altre città, come Milano e Torino. E poi la tipologia di acquirenti per la quale il Codacons non ha dubbi: molta gente che scruta, con più attenzione, la merce e le offerte e un andamento positivo solo per i generi d’ abbigliamento legati all’ infanzia e quindi al guardaroba dei bambini e a quello legato alle calzature, in primis da donna. LE STIME Per quanto riguarda le stime, invece, la Confesercenti traccia un primo bilancio negativo. «Il weekend d’ apertura della stagione non ha confermato le speranze», spiega il numero uno dell’ associazione, Valter Giammaria. «Ci auguriamo di raggiungere la soglia del 2013 ? prosegue ? ma allo stato attuale le flessioni parlano di un -20/-25% nel Centro e di un -40% nei negozi di periferia». Neanche la cifra della spesa familiare è stata rispettata. «Avevamo ipotizzato 180 euro a famiglia ? aggiunge ancora Giammaria ? ma gli acquisti finora hanno raggiunto appena i cento euro». E il risultato è quello di avere dei commercianti più preoccupati rispetto a un anno fa. Sull’ aumento dei controlli alle attività che hanno attivato le promozioni molto prima della partenza ufficiale dei saldi, per i quali l’ assessore alle Attività produttive, Leonori, si era tanto prodigata, non si sa nulla: ignoti restano il numero delle sanzioni e delle verifiche effettuate dalla polizia locale. «E il motivo ? chiosa la responsabile del commercio per la Cna, Giovanna Marchese Bellaroto ? è perché i controlli non ci sono stati». Per l’ associazione, l’ andamento parla di un -20% e di addirittura un -50% in molti quadranti della Capitale, compreso quello di Roma nord. Molto discordante, invece, è l’ elaborazione della Federmoda. Per il presidente, Massimiliano De Toma: «Dopo i primi tre giorni di saldi, possiamo dare un bilancio diviso tre: in centro registriamo un calo del 5, 10%, in periferia alti e bassi con alcuni negozi in sofferenza ma anche picchi di aumento degli incassi di +5%, in provincia buoni risultati». C. Moz. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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