9 Gennaio 2005

Saldi fasulli, un esposto alla Procura

Codacons e Federconsumatori hanno deciso di dare un «segnale» concreto alle proteste degli acquirenti. Saracino: «Rilevate numerose situazioni di illegalità»


Saldi fasulli, un esposto alla Procura


Altre prove sui prezzi «gonfiati». Mongelli: «Fondate le nostre preoccupazioni»




Prezzi «gonfiati» per proporre saldi fasulli. Cresce in città e nell`intera provincia l`indignazione dei consumatori per i comportamenti furbeschi di alcuni commercianti, smascherati ieri dalla Gazzetta, che anche oggi pubblica altre prove fotografiche delle gravi scorrettezze attuate per «manipolare» le regole sui saldi. Cosa è accaduto? Alcuni negozianti, nei giorni precedenti l`avvio dei saldi, hanno «attirato» i clienti esponendo in vetrina dei capi di abbigliamento a prezzi «normali» e decisamente appetibili. Così facendo, il cliente è stato indotto a pensare che, con l`inizio delle vendite a saldo, quell`articolo, per effetto degli sconti, sarebbe stato proposto a un prezzo ancora più basso. Venerdì, primo giorno di vendita dei saldi, si è invece materializzato il «miracolo». Gli stessi articoli sono stati proposti a prezzi prima «gonfiati» e poi scontati, fino ad essere proposti allo stesso prezzo precedente. Un`operazione «garibaldina» che ha ingenerato tanta sfiducia nella gente e tanta indignazione fra le associazioni dei consumatori. «E` una vera schifezza – ha dichiarato senza mezzi termini Piero Mongelli, responsabile della sede leccese del Codacons – Questa indagine del giornale dimostra che i consigli che abbiamo dato ai cittadini avevano purtroppo un fondamento. Da parte nostra, lunedì denunceremo alla Procura della Repubblica gli episodi che ci vengono segnalati e faremo le nostre ferme rimostranze all`ufficio Annona. Una prova dell`inefficenza degli organi di controllo; è grave che nessuno si sia accorto di niente. Per fortuna – commenta Mongelli – i consumatori non sono proprio degli sprovveduti e molti ormai annotano i prezzi prima dei saldi. Il fenomeno comunque non è generalizzato, anche se i motivi per indignarsi ci sono tutti. E più di noi, dovrebbero farlo le associazioni di categoria, perchè le furbizie incrinano il rapporto di fiducia costruito con tanta fatica. E dire che il presidente di Confcommercio, Sergio Billè – ricorda il difensore dei consumatori – poco prima delle festività aveva invitato i suoi associati a diminuire i prezzi, per dare un segnale di fiducia. La comunicazione alla Procura serve a non far passare questo tipo di comportamenti». Netta e ferma anche la reazione dell`avvocato Nicola Saracino, segretario di Federconsumatori, secondo il quale la stagione dei saldi è iniziata proprio male. «L`occasione, unica per i commercianti, per evitare la contrazione dei consumi – commenta amaro Saracino – è andata perduta. L`associazione che rappresento continua a rilevare diverse situazioni di illegalità: come le vetrine con su scritto “saldi“, senza alcun prezzo sulla merce esposta; o situazioni in cui i prezzi prima dei saldi sono stati raddoppiati nel giro di due giorni o le vetrine che si presentano con la scritta “in allestimento“, per evitare di esporre i prezzi. Oltre alla ferma protesta e alla condanna che esprimiamo nei confronti di questi operatori che dimostrano poca lungimiranza, invitiamo chi non ha avuto il tempo di mettersi in regola a farlo subito. Un invito anche a tutti i consumatori – dice Saracino – a voler segnalare ai nostri sportelli gli episodi di irregolarità che verranno comunicati agli organi competenti, come i Vigili urbani, la Guardia di Finanza e la Procura della Repubblica, perchè svolgano una più stretta vigilanza». Le furberie sui saldi messe in atto da alcuni negozianti non hanno sorpreso più di tanto l`avvocato Luigi Mariano, presidente del «Movimento di difesa del cittadino». «La politica dei saldi, che presenta episodi di questo genere tutti gli anni – commenta Mariano – è solo uno specchietto per le allodole e un gran battage pubblicitario. Noi consigliamo di fare degli acquisti virtuali. Cioè, prima dei saldi bisogna girare e prendere nota dell`articolo che si intende acquistare. Particolare attenzione inoltre – consiglia Mariano – bisogna porre alla disponibilità delle taglie e dei colori. Se il negozio offre una gamma intera, bisogna quanto meno sospettare che si tratti di articoli che sono stati acquistati proprio per immetterli nel circuito dei saldi. Tornando alle scorrettezze riscontrate – sostiene il rappresentante del Mdc – sarebbe opportuno che questi commercianti vengano puniti dagli stessi clienti, che perciò invito ad allontanarsi. Un invito anche alla polizia annonaria, che dovrebbe fare una “visita“ a questi negozianti, anche per evitare in futuro il ripetersi di questi comportamenti sleali». Intanto in città infuria la «caccia all`affare», al prezzo conveniente e reale, praticato dai punti vendita seri, che sono comunque la maggior parte. Basta stare attenti.



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