7 Luglio 2014

Saldi estivi, una partenza fra luci e ombre

Saldi estivi, una partenza fra luci e ombre

di Gina Paradiso Incuranti del caldo che con le ore si faceva sempre più intenso, i consumatori modenesi si sono riversati sulla via Emilia e più in generale nel centro storico per cercare di approfittare subito dell’ inizio dei saldi estivi. Lo “zoccolo duro” dello shopping, quelli che si mettono in movimento fin dalle prime ore del mattino e creano code ancora prima che il negozio apra i battenti, è però spaccato nel giudicare l’ inizio di questa sessione di sconti. I l budget a disposizione nella maggior parte dei casi è relativamente basso (anche se non mancano le eccezioni), ma più in generale la frattura si evidenzia quando il tema della contesa è l’ effettiva qualità e convenienza dell’ offerta proposta dai vari negozi. Magari sarà per colpa dell’ ingannevole gioco delle aspettative, in cui cadono vittima coloro che si augurano che i saldi siano l’ occasione per migliorare il proprio guardaroba, ma lo scontento in alcuni casi non si manifesta nemmeno troppo velatamente. È il caso di Maria Lipari: “I prezzi di partenza sono troppo alti, bisognerebbe tenerli più bassi all’ origine mentre la tipologia di sconto va bene”. C’ è anche chi come Giuliana Carboni evidenzia una maggiore trasparenza sul prezzo iniziale e quello scontato, concludendo dicendo che “il budget destinato sarà attorno ai 500 euro”. Secondo la Codacons, l’ inizio dei saldi sarà migliore rispetto a quello degli scorsi anni ma le vendite saranno in negativo rispetto al 2013, con una spesa che non supererà in media i 90 euro. Cifra molto vicina agli 80 euro che il premier Matteo Renzi ha destinato a coloro che non nr guadagnano più di 1500. Un piccolo aumento che può mettere il consumatore nelle condizioni di fare shopping in maniera un po’ più spensierata? Non è il caso di Susi Goldoni: “Ho beneficiato degli 80 euro ma non li userò per fare shopping ma per aiutare altre persone”. Ancora incerto invece Stefano Scapinello: “Abbiamo beneficiato dei soldi di Renzi, ma ci limiteremo a una cifra modesta”. Emilia Gallo è rammaricata: “Mi aspettavo di meglio, perché le cose che mi piacciono non sono in saldo. Per colpa della crisi non vedo tanta gente in giro e il mio budget nè piuttosto limitato”. Al di sotto delle aspettative anche per Sara Desiderio: “Le percentuali di sconto sono basse, metterei tutto al 50%”. Nel complesso c’ è una leggera predominanza di delusione in queste prime ore di saldi. Una delusione anche logistica, secondo Amos Adani, proprietario della Boutique di Adani: “Abbiamo iniziato bene, per quel che può essere il bene di questi tempi… Nessun entusiasmo però: siamo contenti. Non ci sono più i saldi di una volta e probabilmente non ci saranno più. Bisognerebbe cambiare mentalità e il concetto di saldo, dovrebbe esserci più libertà e avere sempre un angolo dove si può esporre la merce invenduta e scontata”. Monica Santini responsabile del negozio Twin-Set: “L’ inizio è stato positivo, se dovesse continuare così saremmo molto contente”. Soddisfazione in casa Scout: “Speriamo che la stagione dei saldi si prospetti positiva, la gente guarda molto dove e come spende, speriamo che con gli sconti le persone siano invogliate a comprare”, afferma la responsabile del negozio per giovani Elisa Costanzini. Francesca Bassoli responsabile di Intimissimi: “Mi aspettavo un po’ di più, ma tutto sommato va bene così. L’ anno scorso si comprava più a scatola chiusa, quest’ anno la scelta è molto più oculata”.

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