7 Luglio 2013

Saldi estivi, per i commercianti la partenza è (abbastanza) positiva

Saldi estivi, per i commercianti la partenza è (abbastanza) positiva

 

Il conto alla rovescia è finito. Ieri mattina tutti i negozi modenesi hanno esposto il cartello saldi in vetrina. Per i prossimi sessanta giorni si potranno acquistare capi d’ abbigliamento, calzature e numerosi articoli a prezzi scontati. Le date di decorrenza dei saldi di fine stagione sono state fissate dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni per garantire l’ uniformità a livello nazionale. Nei giorni scorsi, le associazioni dei consumatori (ne parliamo a pagina 6) hanno diffuso stime al ribasso anche per questa tornata di sconti, ma sono in primis i commercianti a sperare, almeno sotto la Ghirlandina, in una boccata d’ ossigeno che allenti la morsa di una crisi ormai feroce. Ieri mattina il via vai nei negozi è stato discreto già delle prime ore, ma bisognerà attendere almeno la prossima settimana per un primo bilancio vero. Certamente, mai come quest’ anno, gli esercenti propongono sconti anche oltre il 50% già dalle prime giornate, segno della grande mole di giacenze rimaste in magazzino e della chiara strategia di voler richiamare un alto flusso di clientela con offerte mai viste. Del resto, i guadagni latitano e avere i negozi pieni può fare bene, oltre che agli incassi, anche al morale di una categoria per cui nemmeno più i saldi sono una garanzia di successo. L’ attesa per i commercianti è notevole. Nelle vetrine del centro storico le offerte sono tantissime. Alcune davvero senza precedenti. Via Emilia Centro, via Farini, via Castellaro, corso Duomo, gli sconti in questi angoli dello shopping per eccellenza possono arrivare anche sino al 60%. Non tutti i negozianti, però, vedono di buon occhio queste strategie dei concorrenti, mirate a sedurre i clienti in ogni modo possibile. «Andrà a finire che i modenesi si aspetteranno sconti del genere dappertutto e gli esercenti che non potranno permetterseli faranno brutta figura», commenta Vania, una delle titolari del negozio Hombre in corso Duomo. «In ogni caso le prime ore dei saldi stanno andando bene e la mia clientela sa cosa può aspettarsi dalla mia attività. La mia politica di quest’ anno è applicare una scontistica del 20% sulla roba estiva e qualcosa di più sulle rimanenze primaverili». A detta di Confesercenti, questa tornata di saldi estivi sono «una buona occasione, soprattutto in momenti di ristrettezze economiche per le famiglie italiane, di acquistare prodotti di qualità a prezzi accessibili». E per le vie del centro, i modenesi sembrano avere risposto positivamente al primo giorno, anche se il sole ha spinto molte famiglie verso la Riviera, senza dimenticare la Notte Rosa a Rimini e Riccione che ha richiamato migliaia di ragazzi. «C’ è un buon movimento e l’ inizio è sicuramente soddisfacente. Speriamo che continui così anche nei prossimio giorni», fanno sapere dal negozio di abbigliamento Bolero in via Emilia Centro. Buona affluenza anche al Filo in via Emilia Centro, ma il titolare Claudio Lugli vuole sgombrare il campo da alcune convinzioni che possono falsare la percezione della clientela: «Il movimento c’ è e siamo contenti, ma è sbagliato sostenere che per noi i saldi sono la salvezza. Ritrovarsi a vendere capi super scontati è una perdita per l’ esercente, soprattutto per chi come me compra a prezzo di costo». Per il proprietario del Filo «chi propone scontistiche esagerate rischia la chiusura e, allo stesso tempo, fa credere che tutti gli altri negozianti siano in grado di vendere al super ribasso quando non è così». Brindare al successo dei saldi sarebbe un grave errore: gli altri commercianti intervistati, infatti, preferiscono non esporsi, ammettendo che se anche la risposta c’ è stata i conti si faranno soltanto alla fine. Del resto, ieri ci ha pensato il Codacons nazionale a raffreddare gli entusiasmi con un primissimo bilancio della giornata «Quantitativamente le riduzioni nelle vendite rispetto agli sconti estivi del 2012 variano nelle principali città dal 12% al 17%. I cittadini che oggi hanno scelto di andare per saldi – afferma il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi – si sono limitati ad osservare le vetrine e valutano con maggiore attenzione i propri acquisti».

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