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29 Giugno 2014

Saldi estivi alle porte: stime di vendita ancora in calo. Ma l’«effetto 80 euro» argina la contrazione

Saldi estivi alle porte: stime di vendita ancora in calo. Ma l’«effetto 80 euro» argina la contrazione

Almeno un effetto, il discusso bonus di 80 euro in busta paga introdotto dal governo Renzi, dovrebbe sortirlo: un sostegno ai saldi estivi che in molte regioni iniziano sabato prossimo. Anche se questo non basterà a invertire la tendenza al segno meno che, secondo il Codacons, caratterizzerà anche quest’anno le svendite stagionali. Le stime parlano di un calo dell’8% circa rispetto al 2013.
Una riduzione degli acquisti ancora piuttosto significativa, eppure in calo rispetto agli anni passati, grazie appunto agli effetti del bonus che, secondo le stime, in parte verrà utilizzato proprio per i saldi estivi. Basti pensare che la contrazione dei consumi, costante da sei anni a questa parte, ha raggiunto punte del -22% nel 2013. Nel 2008, spiegano dal Codacons, la spesa complessiva delle famiglie durante gli sconti estivi di fine stagione era stata di circa 4 miliardi di euro, mentre quest’anno si attesterà attorno a 1,8 miliardi, con uno scontrino medio che non supererà i 65 euro: 2,2 miliardi di euro in meno in soli sei anni.
«Meno di una famiglia su due (il 45% circa) approfitterà dei saldi per fare qualche acquisto – prosegue il rapporto del Codacons – prestando molta più attenzione degli anni passati al fattore prezzo e confrontando i listini dei vari negozi prima di effettuare compere».
Ecco il calendario delle città e la durata delle promozioni per questa estate 2014: in Campania si comincia già martedì; in Lazio, Piemonte, Toscana e Veneto si parte sabato 5 luglio; in Lombardia e Sardegna domenica 6 luglio; nel resto d’Italia l’avvio sarà lunedì 7 luglio. Quanto alla durata, a Milano, Bologna, Firenze, Perugia, Cagliari e Napoli dureranno un massimo di 60 giorni, a Torino terminano dopo 8 settimane e a Roma dopo 6. Genova riduce la durata a 45 giorni, a Venezia, Ancona e Reggio Calabria finiscono il 31 agosto. Bari e Palermo invece fissano lo stop al 15 settembre.
Assieme alle stime, il Codacons diffonde anche i consueti «consigli per gli acquisti»: tra i principali, conservare sempre lo scontrino, perché i capi in svendita si possono cambiare, se presentano un difetto; diffidare inoltre degli sconti superiori al 50%, che spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi; non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino completo, che indica cioè sia il vecchio prezzo, sia quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato.

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