24 Giugno 2019

Saldi estivi al via, ma il meteo ha inciso sugli affari

 

MILANO – Si scaldano i motori per i saldi, che prenderanno il via nella maggior parte delle regioni italiane il giorno 6 luglio, con qualche raro anticipo (il calendario). Anche se quest’anno, hanno rilevato sia i consumatori che i commercianti, il meteo autunnale della tarda primavera ha giocato contro gli affari e a favore di un ribasso ‘forzatò e anticipato dei prezzi.

Il Codacons, nei giorni scorsi, raccontava il comportamento di alcuni esercenti che avrebbero avviato anzitempo gli sconti. “Il maltempo di maggio ha fatto iniziare con largo anticipo gli sconti di fine stagione in tutta Italia”, ha segnalato l’associazione sottolineando come le temperature basse e le piogge di maggio abbiano letteralmente affossato le vendite nel settore del commercio, facendo crollare gli acquisti nel comparto dell’abbigliamento e delle calzature. “La stagione estiva è partita con evidente ritardo a causa del meteo, spingendo le famiglie a rimandare gli acquisti di nuovi capi di vestiario e calzature adatte ai mesi più caldi. Ciò ha comportato una contrazione delle vendite e una riduzione del giro d’affari per i negozianti attorno al -30% rispetto alla media nazionale del periodo, con punte più elevate nel nord Italia dove le condizioni meteo anche nei giorni scorsi rimanevano proibitive”, ha spiegato il presidente Carlo Rienzi.

Una lettura che, più recentemente, ha condiviso anche la Confesercenti. Ricordando l’arrivo della quattordicesima da 7 miliardi di euro per 7,6 milioni di italiani, alla Confesercenti hanno parlato di buone prospettive per i saldi estivi, legate proprio all’improvviso aumento delle temperature. Secondo l’associazione, infatti, i consumatori sarebbero tornati a mostrare interesse per i prodotti moda: prevedono di investire in abbigliamento e accessori circa 531 milioni di euro. Una “boccata d’ossigeno per il settore”, che quest’anno è stato fortemente penalizzato nelle vendite dal meteo insolito di primavera.

A determinare il periodo dei saldi sono le singole Regioni. Sul portale della Lombardia, a titolo di esempio, si ricordano gli obblighi dei commercianti a tutela dei consumatori, a cominciare da qello “di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto o del ribasso. E’ invece facoltativa l’indicazione del prezzo di vendita conseguente allo sconto o ribasso”. Ancora, si spiega che “l’operatore commerciale ha l’obbligo di fornire informazioni veritiere in merito agli sconti praticati sia nelle comunicazioni pubblicitarie (che, anche graficamente, non devono essere presentate in modo ingannevole per il consumatore) sia nelle indicazioni dei prezzi nei locali di vendita. Non può inoltre indicare prezzi ulteriori e diversi e deve essere in grado di dimostrare agli organi di controllo la veridicità delle informazioni relative al prodotto”. Infine, i “prodotti in saldo devono essere separati da quelli eventualmente posti in vendita a prezzo normale (se ciò non è possibile, cartelli o altri mezzi devono fornire al consumatore informazioni inequivocabili e non ingannevoli)”. E “se il prodotto risulta difettoso, il consumatore può richiedere la sostituzione dell’articolo stesso o il rimborso del prezzo pagato dietro presentazione dello scontrino, che occorre quindi conservare”.

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