Saldi estivi al via: da oggi la grande corsa all’ affare
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fonte:
- Brescia Oggi
Il Codacons prevede un calo di vendite fino al 20 per cento rispetto all’ anno scorso, ma i commercianti bresciani preferiscono prendere la statistica come «buon auspicio» scaramantico piuttosto che abbattersi. Parte oggi, a Brescia e – per la prima volta in data unica – in tutta Italia, la caccia alla miglior occasione segnata dall’ inizio dei tanto attesi saldi estivi. Soprattutto in una congiuntura economica che ancora arranca, rappresentano lo spartiacque del «posso, non posso» per molti consumatori. Che quindi decidono di aspettare l’ affare prima di mettere mano al portafogli. Se lo augura Carlo Massoletti, presidente di Ascom, consapevole «che i consumi vivano ancora un momento di difficoltà, nonostante il trend negativo, che ha raggiunto il suo picco massimo nel marzo scorso, stia piano piano stringendo la forbice». Dopo i lievi recuperi di aprile, maggio e giugno, «si spera quindi che proprio in occasione dei saldi si possa registrare un’ inversione di tendenza», auspica Massoletti, prendendo ad esempio altri Paesi europei, come Austria e Germania, «che segnano trend già positivi». Vero è che, quest’ anno, «partiamo, in generale, da prezzi di partenza più bassi rispetto al 2010», rileva Massoletti, che attribuisce l’ origine del ribasso «sia a un maggiore afflusso di prodotti dal Medioriente, sia allo sforzo di tutta la filiera per andare incontro al consumatore». PIACE LA DATA unica per l’ inizio dei saldi. Piace ai commercianti perchè, del resto, l’ hanno sempre chiesta: «Rappresenta un buon risultato – conferma Massoletti – anche se in ritardo di sei mesi. Prossimo obiettivo sarà uniformare anche le regole sulle vendite promozionali, diverse da regione a regione». Sullo start comune sottoscrive anche Pier Giorgio Piccioli, presidente di Confesercenti. «Lo proponevamo da tempo e mi sembra che questa soluzione abbia accontentato un po’ tutti», dice. E se a livello nazionale l’ associazione stima una spesa media di 274 euro a famiglia, i bresciani preferiscono confidare nell’ auspicio che «i saldi diano l’ accelerata di cui c’ è bisogno da tempo: i consumi latitano».
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