8 Luglio 2012

Saldi e vacanze a rischio per colpa delle tasse

Saldi e vacanze a rischio per colpa delle tasse

Il flop era annunciato e prevedibile. I saldi estivi sono partiti male in quasi tutte le città italiane con vendite in calo del 1525%. È il Codacons a tastare il polso all’ an damento del mercato che oltre alla crisi danno anche un po’ di colpa al «bel tempo, che ha spinto molti italiani ad andare mare». Sta di fatto che code, file e negozi presi d’ assalto sono solo un ricordo. Quantitativamente le riduzioninelle vendite rispetto agli sconti estivi del 2011 si aggirano attorno al 15% con picchi del 25% nei piccoli negozi, mentre cali più contenutie compresitrail 5el’ 8% sistanno registrando presso centri commerciali e outlet. Gli unici negozi che segnano acquisti in linea con lo scorso anno sono invece le boutique d’ alta moda. «Ma», avverte il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, «si tratta solo di una illusione ottica: sono i turisti stranieri, infatti, quelli che hanno maggiormente usufruito dei saldi presso tale tipologia di esercizio». Per far fronte a tutto questo il Codacons propone l’ istituzione del «sabato d’ oro»; di vendite cioè che beneficino di sconti aggiuntivi del 20% sui saldi già praticati, nelle giornate disabato dalla prossimasettimana fino a fine agosto. Le cose sarebbero andate ancora peggio secondo Confesercenti. «Da un sondaggiocheabbiamo effettuatoneinegozi di 30 strade commerciali della Capitale, a fine mattinata», ha spiegato il vicepresidente per Roma e il Lazio, Mina Giannandrea, «e già nelle prime ore è risultato evidente un calo delle vendite del 20-30% rispetto ad un anno fa. La spesa procapite, per le prossime sei settimane, non supererà gli 80 euro». Ad influire sul calo delle vendite,per Confesercenti, è l’ effetto Imu, un reddito disponibile che si assottiglia.

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