5 Gennaio 2017

Saldi, debutto ufficiale dopo quelli informali

Saldi, debutto ufficiale dopo quelli informali

da oggi la stagione degli sconti, ma in molti hanno già beneficiato di promozioni grazie alle tessere fedeltà
L’ apertura ufficiale dei saldi invernali è prevista per oggi. Ma già da qualche giorno nei negozi la merce viene venduta a prezzi scontati. Come ogni anno, le associazioni di consumatori si affrettano a dare consigli utili agli acquirenti per non incorrere nella fregatura e fanno pronostici su come andrà e su quante famiglie approfitteranno degli sconti. Ma al di la di ciò, un dato incontrovertibile c’ è: i saldi non esistono più. Le famose liquidazioni attese da tutti sono finite nel dimenticatoio. Via anche le ore di sosta in fila davanti ai negozi per cercare di accaparrarsi il capo di abbigliamento o l’ accessorio tanto sognato durante la stagione. Nulla di tutto ciò fa parte ormai della politica del saldo. Sconti a parte, è il commercio che è cambiato. Diverso è l’ approccio all’ acquisto da parte dei consumatori così come la proposta dei commercianti. Tra tessere di fedeltà, promozioni varie e prodotti venduti a prezzi competitivi ai consumatori più affezionati, c’ è da scommetterci che stamattina tutto scorrerà nella normalità. Solo per fare qualche esempio: da Intimissimi, rinomato negozio di biancheria intima per lui e per lei, i clienti dotati di tessere fedeltà, sono stati avvertiti tramite mail o con un semplice sms, che per loro, con qualche giorno di anticipo, c’ è la possibilità di effettuare i propri acquisti a prezzi vantaggiosi. Di più. Chi ha la tessera può usufruire di uno sconto del 50% – di solito si parte con il 30% – su alcuni articoli. Discorso pressoché identico da Camomilla, punto vendita di abbigliamento e accessori per donna: se si ha la tessera fedeltà si può comperare prima di oggi e con un ribasso del 50%. Stessa percentuale di sconto da Luisa Spagnoli, sempre in corso Garibaldi. La direttrice del negozio e le sue collaboratrici accolgono tutti con cordiale sorriso sulle labbra, e dicono che le cose vanno bene. Cominciano con il 30% anche Armani jeans e Benetton, qui si possono trovare anche pezzi scontati del 50%. Nei due centri commerciali cittadini, Buonvento e I Sanniti, nei punti vendita in franchising si parte solitamente con il 30%, percentuali un po’ più alte altrove. Fino ad oggi gli incassi, come accade da un po’ di anni, hanno lasciato poco soddisfatti i commercianti che adesso, più che nei saldi, sperano di poter guadagnare qualcosa in più in vista della Epifania. In questo caso la fanno da padrona i negozi di giocattoli, i bar e i banchetti che propongono i dolciumi nelle classiche calze della Befana. Cambiamenti a parte, gli sconti, come detto partono oggi e, per chi finora non ha speso e si appresta a farlo in questi giorni, qualche utile consiglio non fa mai male per evitare pericoli: tra essi c’ è il famoso fondo di magazzino, riconoscibile dal tessuto un po’ vissuto, da dettagli come bottoni e cerniere o dalla linea non troppo moderna. Vuol dire che non è un capo della stagione in corso. Diffidate da chi espone merce con una percentuale di sconto superiore al 50%; è sicuramente roba datata. Anche se i negozianti dicono che non si può cambiare l’ articolo in saldo, hanno in realtà l’ obbligo di sostituirlo se è difettoso. Se il cambio non è possibile perché, ad esempio, esso è terminato, si ha diritto a un buono o alla restituzione dei soldi entro 2 mesi massimo dall’ acquisto. Prima dell’ inizio dei saldi bisognerebbe farsi un giro per negozi, adocchiare ciò che piace di più e annotarsi il prezzo pieno, per capire poi se è stato effettivamente scontato. I negozi sono obbligati ad accettare tutti i tipi di pagamento, sia in contanti che in carta di credito o bancomat. Se per qualche motivo non fossero provvisti di pos e accettassero solo contanti è un diritto denunciare il fatto al Codacons o alla Guardia di Finanza. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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