Saldi, consumatori scettici: spesa media di 194 euro
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fonte:
- Il Messaggero
GLI ACQUISTI ROMA Previsioni buie per i saldi invernali al via il 4 gennaio prossimo in gran parte d’ Italia. Lanciano l’ allarme le associazioni dei consumatori, secondo cui non più del 37% delle famiglie italiane, pari a circa 9 milioni, pensa di fare qualche acquisto durante gli sconti, contro il 40% dei saldi invernali 2013. E le vendite naturalmente registreranno nuovi minimi: il Codacons stima un calo medio del 12,5% rispetto ai precedenti saldi invernali, con punte anche di un -30% nel Mezzogiorno. Per la Federconsumatori-Adusbef la contrazione sarà dell’ 11,3% rispetto allo scorso anno, quando c’ era già stato un crollo del 18,8%, mentre la spesa media sarà di 194 euro a famiglia, per una spesa complessiva di appena 1,73 miliardi di euro. LA POLEMICA «Far partire i saldi subito dopo Natale è una scelta suicida, perché i portafogli dei consumatori sono stati svuotati dalle spese per le festività natalizie e di Capodanno», spiega il Presidente del Codacons Carlo Rienzi. E aggiunge: «Tutti gli indicatori economici ci dicono poi che le famiglie hanno drasticamente tagliato i consumi addirittura nel settore alimentare e rinunciano del tutto ai beni non indispensabili. I saldi diventano quindi sempre più un lusso per ricchi. Non a caso gli unici negozi che nonostante la crisi registrano vendite positive sono le boutique d’ alta moda». E Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti di Federconsumatori-Adusbef sollecitano il governo «ad agire urgentemente per un rilancio del potere di acquisto delle famiglie e dell’ intera economia con una detassazione per le famiglie a reddito fisso». Intanto gli italiani si dichiarano più incerti ma meno pessimisti. Almeno secondo quanto emerge da un rapporto dell’ Osservatorio Abi-Censis sulla società italiana. Un anno fa il 16% degli italiani si dichiarava incerto, nel 2013 è il 32,9% a sentirsi così, mentre i pessimisti sono scesi al 37% dal 46,8%. E per tutti coloro che si sentono meno pessimisti e che vorranno fare shopping durante i saldi, il Codacons suggerisce alcuni consigli per evitare problemi». Come conservare sempre lo scontrino perché non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è infatti obbligato a sostituire l’ articolo difettoso e se il cambio non è possibile si ha diritto alla restituzione dei soldi e non ad un buono. Si hanno inoltre due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto. Diffidare poi degli sconti superiori al 50% perché spesso nascondono merce non proprio nuova. Quindi servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia e non acquistare in quelli che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. G. M. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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