Saldi, Consumatori: buona partenza e sconti in su (talvolta gonfiati)
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fonte:
- Help Consumatori
Una buona partenza dei saldi soprattutto nelle grandi città, negli outlet e nei centri commerciali. La speranza che quest’ anno si inverta la tendenza e torni il segno più sulle vendite. E prezzi che registrano per abbigliamento e calzature sconti medi di poco superiori al 20%. I commercianti negli anni della crisi hanno aumentato gli sconti, anche se talvolta questi ultimi risultano gonfiati perché calcolati su un vecchio prezzo ritoccato al rialzo. Sono le prime tendenze sui saldi estivi registrate quest’ anno dalle associazioni dei consumatori. ” Buona la partenza dei saldi estivi nelle principali città italiane “, dice il Codacons , che ha realizzato un primo monitoraggio sull’ affluenza di cittadini presso le aree di shopping. Una buona presenza di consumatori si segnala soprattutto presso centri commerciali e outlet , mentre ci sono state code davanti ai negozi in centro a Milano, nelle boutique d’ alta moda di Roma e in alcune zone di shopping a Firenze, spiega il Codacons, per il quale invece “sul fronte degli acquisti si registra ancora una certa cautela da parte dei cittadini; molti i consumatori che sono andati “a colpo sicuro”, acquistando prodotti di abbigliamento o calzature già individuati nei giorni scorsi”. Moltissimi quelli che hanno approfittato del primo giorno di saldi per girare per negozi e farsi una idea dei capi in vetrina e dei relativi prezzi. L’ associazione stima per quest’ anno vendite positive. “Il bilancio del primo giorno di sconti è all’ insegna dell’ ottimismo, specie nel Nord e centro Italia – spiega il presidente Carlo Rienzi – e per la prima volta tutte le previsioni ufficiali sui saldi sono concordi nell’ affermare che, dopo 8 anni, le vendite durante gli sconti potrebbero tornare finalmente al segno positivo . Ad alimentare le speranze c’ è anche il caso dei saldi anticipati: mai come quest’ anno i consumatori hanno potuto beneficiare di sconti praticati nei negozi prima della partenza ufficiale dei saldi. Un fenomeno “sommerso” che, tuttavia, contribuisce non poco ad accrescere le vendite in regime di sconti di fine stagione”. L’ Unione Nazionale Consumatori ha calcolato gli sconti medi effettivi praticati . Nel dettaglio, per la voce complessiva di ” Abbigliamento e calzature “, lo sconto medio è del 21,55% , il record per gli quanto riguarda i saldi estivi che hanno solitamente, un ribasso inferiore rispetto a quelli invernali. Il calo minore dei prezzi si segnala per gli accessori, con un -9,6%. Per le calzature il ribasso effettivo praticato è del 20,66%. Dall’ indagine UNC, su elaborazione di dati Istat (indice Ipca), “emerge in modo chiaro come durante la recessione gli sconti siano progressivamente saliti – dice l’ associazione – I commercianti, insomma, sono stati indotti dalla crisi a ridurre sensibilmente i prezzi. Dall’ indagine emerge anche come gli sconti pubblicizzati (70%, 50%, minimo 30%) siano anche gonfiati – prosegue l’ UNC – L’ abitudine di aumentare il prezzo vecchio così da alzare la percentuale di sconto e invogliare maggiormente all’ acquisto è dura a morire. Il consiglio dell’ UNC, quindi, è di guardare sempre al prezzo effettivo da pagare e di diffidare di riduzioni troppo elevate, superiori al 50%. Salvo nell’ Alta moda, infatti, un commerciante non può avere ricarichi così alti. Con percentuali così alte, dovrebbe vendere sottocosto”.
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